Cronaca La Spezia e provincia

Sarzana, ritrovati fucili e munizioni risalenti alla seconda guerra mondiale nel pozzo-cisterna del Teatro degli Impavidi

Due fucili a moschetto e circa 200 munizioni con caricatori nascosti in una valigetta, risalenti alla Seconda Guerra Mondiale. L’incredibile scoperta è avvenuta ieri, domenica 28 marzo, al Teatro degli Impavidi, nel corso di un’ispezione a cura di alcuni speleologi nel pozzo- cisterna, a circa dieci metri di profondità. Davvero un’inaspettata sorpresa per i tecnici che, negli ultimi anni, spinti dall’Amministrazione comunale che ne ha fatto un suo obiettivo strategico, hanno continuato a effettuare verifiche e controlli sulla struttura di uno dei teatri storici più belli della Liguria e del nord Italia, con l’obiettivo della valorizzazione continua, allo scopo di valorizzarlo e renderlo sempre più fruibile e sicuro.Sono stati infatti investiti circa 100mila euro dall’ente negli ultimi due anni, nel costante lavoro di adeguamento alle prescrizioni normative del teatro per l’adeguamento e l’implementazione degli impianti antincendio e di sicurezza, così come richiesto dai Vigili del Fuoco con cui è stata continua la collaborazione per la messa in sicurezza degli Impavidi, seguendo anche le precise indicazioni della Soprintendenza. Ieri, come detto, l’incredibile ritrovamento, a seguito della volontà di approfondire la fattibilità da parte dell’Amministrazione comunale di un nuovo impianto geotermico che possa – rispettando i precisi vincoli imposti dalla Soprintendenza – ampliare la fruibilità del teatro anche durante l’estate. “L’ispezione del pozzo – precisa il gestore attuale del teatro cittadino – è stata effettuata proprio con l’obiettivo di verificare le condizioni e le dimensioni della cisterna con lo scopo di progettare un nuovo impianto geotermico per l’efficientamento energetico della climatizzazione del teatro, eventualmente finanziabile in futuro grazie ai fondi del Recovery Plan”. Immediatamente è scattata la segnalazione alle autorità competenti e sul posto sono prontamente intervenuti gli agenti della Polizia di Stato, della Polizia Locale e gli artificieri che hanno messo in sicurezza il materiale rinvenuto – rivelatosi subito non pericoloso – ma ponendolo sotto sequestro e allontanandolo dal teatro: per garantirne lo stato di conservazione i fucili sono stati conservati in un contenitore con dell’acqua.
“Sarzana continua a dimostrarsi città attraversata dalla Storia, recente e più antica – dichiara il sindaco Cristina Ponzanelli – e questo ci riempie di orgoglio e consapevolezza. L’inaspettata sorpresa del ritrovamento di reperti militari all’interno del nostro Teatro è certamente un episodio curioso, ma che dimostra quanto questo edificio sia stato e continua ad essere testimone negli anni degli avvenimenti e della storia cittadina, e per questo merita un’attenzione particolare, oltre al suo insostituibile ruolo di protagonista della
cultura cittadina. Nel nostro Teatro abbiamo investito tanto e continueremo a farlo, perché da una parte abbiamo scelto di non cercare scorciatoie sulla sicurezza e dall’altra perché crediamo nel valore di investire su quello che si è mostrato essere un autentico motore culturale della città e dell’intero territorio. Sperando, del resto, che tutti i templi della cultura del nostro Paese possano tornare ad alzare i loro sipari quanto prima. Noi siamo pronti, i sarzanesi meritano di continuare a vivere i loro Impavidi”.

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