Cronaca In Primo Piano

Coronavirus, Toti: “Da lunedì 100% delle Superiori in dad”

Il presidente della Regione Liguria fa il punto sull’emergenza sanitaria annunciando che d alunedì la didattica delle scuole superiori sarà al 100% in dad: “Da lunedì la Liguria sarà in fascia arancione. Siamo particolarmente soddisfatti che le misure mirate adottate sull’estremo ponente, in particolare sui distretti sociosanitari 1 ventimigliese e 2 sanremese della Asl1, stiano dando importanti risultati in termini di contenimento del contagio. I dati della provincia di Imperia risultano allineati a quelli del resto della Liguria: per questo, con la decadenza dell’ordinanza in vigore, da lunedì anche in quel territorio saranno applicate le misure della zona arancione, come nel resto della Liguria, con il 100% di didattica a distanza per le scuole superiori ancora per qualche giorno, in modo da capire come cambia la curva dell’incidenza nella fascia di età 13-19 anni. Nell’estremo ponente potranno quindi tornare in classe i più piccoli delle scuole elementari e medie. Sono 50mila dosi prenotate in Liguria che saranno somministrate a partire da lunedì nelle sedi vaccinali individuate dalle Asl. Di queste: 21.460 relative al personale scolastico; 23.764 relative a persone ‘vulnerabili’; 3.865 relativi a personale delle categorie prioritarie (uffici giudiziari, protezione civile, forze dell’ordine, vigili del fuoco).

Matteo Bassetti ha affermato: “Si chiude una settimana sicuramente più impegnativa rispetto alle precedenti, con un’occupazione dei posti letto maggiore rispetto a quello che avveniva prima, ma abbiamo assistito anche ad un turnover più veloce, in grado abbassare la degenza media dei nostri pazienti di oltre il 30% e ciò significa poter accogliere più pazienti. Ringrazio il personale medico ed infermieristico che lavora nei reparti di Malattie Infettive, che da più di un anno continua a lavorare ininterrottamente.

Il secondo punto riguarda le varianti: anche noi, adesso, ci siamo fatti una certa esperienza sulle varianti visto che più o meno il 50% dei nostri pazienti attualmente ricoverati ha la variante inglese. Posso affermare, con ragionevole certezza, che non c’è nessuna differenza nel soccorso clinico di chi ha la variante inglese rispetto a chi ha il ceppo selvaggio. La durata di ospedalizzazione e la gravità dei sintomi di chi ha le varianti è la stessa di chi non ce l’ha.

Il terzo punto è quello relativo all’età media dei ricoveri. In Liguria non abbiamo visto scendere in maniera significativa l’età media dei ricoveri, che si attesta sempre su un’età media intorno ai 65-67 anni. Abbiamo visto qualche ricovero di persona più giovane, ma affetta da grave comorbidità. Permane quindi il trend che avevamo visto sia nella prima che nella seconda ondata. La Liguria va meglio perché abbiamo saputo rinforzare gli argini.

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