Politica

Lockdown e palestre, l’assessora regionale Ferro: “Il mondo delle associazioni sportive, delle palestre e delle scuole di danza, completamente dimenticato dal governo”

 Nel giorno della protesta a Piazza De Ferrari a Genova da parte del mondo delle palestre e dei centri sportivi, chiusi da ottobre, l’assessora allo sport della Regione Liguria, Ferro, dichiara: “Il mondo delle associazioni sportive, delle palestre e delle scuole di danza è stato completamente dimenticato dal governo: dopo il primo lockdown molte di loro hanno contratto mutui ingenti per adeguarsi alle norme di sicurezza redatte dal governo ed in cambio gli è stata imposta una nuova chiusura, le loro richieste sono semplici e di buon senso, chiedono certezze, anche nelle date di riapertura, chiedono un ristoro economico adeguato e d’essere coinvolte nelle redazioni dei protocolli di sicurezza; la Regione Liguria si farà portavoce delle loro richieste tanto in conferenza regioni quanto al governo”:

“Ci sono delle famiglie dietro a questi lavoratori che si sentono abbandonati perché si parla sempre di tante altre categorie, tutte sicuramente in condizioni difficili, ma le palestre sembra che siano scomparse: è una profonda ingiustizia. Hanno ricevuto un ristoro ridicolo di duemila euro come una tantum nel primo lockdown ed ora un altro da quattromila, una cifra insufficiente per imprese che sono ferme ormai da quasi un anno. A loro viene richiesta la presentazione di un fatturato, ma la maggior parte delle palestre sono condotte da associazioni sportive che vivono delle quote degli associati e non possono essere paragonate alle società ed alle imprese, bisogna prendere in considerazione la loro realtà specifica”.

“Trascurando questo settore economico si va a minare quello che dovrebbe essere un caposaldo per combattere quest’emergenza sanitaria perché l’esercizio fisico è fondamentale per la salute, anche per quella mentale: lo possiamo capire tutti visto che nel corso di quest’anno abbiamo dovuto passare molto più tempo in casa e siamo stati obbligati a ridurre l’attività fisica; mi auguro che col prossimo anno le cose possano cambiare: occorre mettere le palestre nelle condizioni di programmare una ripresa totale delle attività per la prossima primavera, se non prima”.

“Lo sport è socialità ed educazione, contribuisce a migliorare la salute e ad uno stile di vita sano e non possiamo abbandonarlo; come assessore ho voluto confermare la cerimonia di consegna del premio allo sportivo ligure dell’anno che si terrà il 12 dicembre proprio per testimoniare la vicinanza della regione al mondo dello sport, agli atleti ed anche alle società sportive: lo sport è vita e non possiamo fermarlo”.

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