“Comincia a crescere la pressione sulle Asl delle province della Liguria dove, essendo un po’ in ritardo nella diffusione del virus, ci aspettavamo che la curva crescesse un po’ di più rispetto a Genova dove invece la curva è sostanzialmente stabile. Gli ospedalizzati sono 1.415 in tutta la Liguria: tantissimi, più del picco raggiunto nella primavera scorsa, ma con solo 81 ricoveri in terapia intensiva. Questo significa che abbiamo più ricoverati di quanti ne avessimo nell’aprile scorso in pieno lockdown, ma abbiamo meno della metà delle terapie intensive occupate nei nostri ospedali. Questo ci rassicura”. Lo ha reso noto il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti.
Sulle zone in cui è divisa l’Italia, dice: “Non è una gara a chi è più bravo, non è il Risiko e non è una classifica per promuovere o bocciare chi è giallo o rosso. Oggi la Liguria è nella fascia gialla perché è stata classificata così dal governo sulla base di indicatori che mi indigno se qualcuno mette in discussione: i nostri professionisti che da mesi mandano i dati a Roma lavorano con serietà, abnegazione e coscienza. Nessuno può mettere in discussione quel lavoro e non lo fanno neppure il ministero e l’Istituto Superiore di Sanità: abbiamo ricevuto il report 25 che dice le stesse cose del precedente, su cui è stata effettuata la classificazione. Anzi, l’ultimo report dice una cosa in più, che tutti i nostri dati sono di qualità verde, quindi ottimi, affidabili e di qualità”.






