Cultura e Spettacoli

Carlo Freccero a trecentosessanta gradi su comunicazione e Tv (ma non solo), questa mattina a Radio 104

E’ stato nella “stanza dei bottoni” della Rai come consigliere d’amministrazione e direttore di rete (Rai 4 e Rai 2) ma Carlo Freccero è molto di più: autore televisivo, mass mediologo, editorialista, critico televisivo ed è uno tra i savonesi più conosciuti in assoluto. La sua carriera nel mondo della TV è cominciata alla Fininvest nei primi anni ’80 come direttore dei palinsesti di Canale 5, Rete 4 e Italia 1 figurando tra i più stretti collaboratori di Silvio Berlusconi che gli affida la direzione dei programmi di La Cinq. Il suo rapporto con la Francia si è poi sviluppato a metà anni novanta come responsabile della programmazione a France 2 e France 3. Parallelamente ha anche mantenuto i suoi impegni accademici in qualità di docente in diverse Università, tra cui quella di Genova (nella sede savonese in cui insegna alla facoltà di Scienze della Comunicazione) e quella di Roma Tre. Ha scritto inoltre saggi e testi scientifico-divulgativi come l’introduzione ai Commentari sulla società dello spettacolo di Guy Debord, e la prefazione al volume Queer Tv di Andrea Jelardi e Giordano Bassetti; ha scritto: Televisione, Torino, Bollati Boringhieri; L’idolo del capitalismo, Roma, Castelvecchi; Fata e strega. Conversazioni su televisione e società, Torino, ESA-Edizioni Gruppo Abele, con Filippo Losito. Ospite in studio a “This Morning” ha toccato argomenti di grande interesse regalando diversi spunti di riflessione.

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