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Alassio, quattro ricoveri e sei decessi alla RSA “Giacomo Natale”

Fra il personale occupato nella struttura di Alassio risultano assenti, causa contagio Covid19, almeno 3 OSS e 3 infermieri. 

Ad oggi nella RSA “Giacomo Natale” di Alassio si contano sei decessi, tutti di persone ultraottantenni e in alcuni casi ultranovantenni. Lo ha reso noto un comunicato stampa. Più nello specifico, sono venuti a mancare un anziano di 87 anni, un uomo di 94 anni, due donne di 91 anni, una donna di 82 anni, un uomo di 93 anni, un uomo di circa 88 anni.

Risultano inoltre ricoverati in ospedale almeno 4 anziani mentre almeno un ospite della RSA si trova in isolamento all’interno della struttura, in una stanza senza le opportune caratteristiche atte a garantire la sicurezza di personale e residenti.

Fra il personale occupato nella struttura di Alassio risultano assenti, causa contagio Covid19, almeno 3 OSS e 3 infermieri.   

Sulla problematica interviene così Lucia Leone, portavoce del gruppo consiliare Viviamo Alassio: “Vogliamo chiarezza circa le preoccupanti voci che circolano riguardo alla RSA “Giacomo Natale” gestita dalla Sereni Orizzonti spa, agli anziani ospitati ed agli operatori che lavorano nel suo interno.

Rispetto alla cronologia degli eventi ed a quanto saputo dagli organi di stampa, prima si parlava di un paio di decessi ‘fisiologici’ mentre ora i morti sono già dieci se non di più, contando non solo gli anziani residenti nella struttura “Giacomo Natale” ma anche coloro che usufruivano del servizio diurno giornaliero con rientro nelle abitazioni con le proprie famiglie, ci troviamo nella condizione di agire formalmente per avere maggiori informazioni ed effettuare quindi un’azione volta a tutelare ospiti della struttura, lavoratori che quotidianamente accedono alla residenza e le famiglie di tutti.

Non vogliamo strumentalizzare né far nascere sterili polemiche, mai come in questo momento le nostre osservazioni sono da intendersi non certo come attacchi politici ma soltanto come una questione di buon senso civico e morale nel confronti della comunità alassina.

Capiamo la delicatezza del momento, tuttavia crediamo sia importante attenersi a quelle norme attualmente in vigore, volte a contenere il diffondersi del Coronavirus. Per questo motivo, visto i decessi ed i ricoveri crescenti di ospiti della struttura protetta “Giacomo Natale”, abbiamo bisogno di capire quale sia effettivamente la situazione all’interno della residenza anche per dare una risposta concreta alle famiglie che da settimane non hanno la possibilità di entrare nella Residenza Sanitaria Assistenziale e verificare di persona la salute psico fisica dei propri cari. Auspichiamo inoltre una opportuna adeguata disinfezione dei locali; tuttavia al momento non ci sono strutture in cui poter spostare momentaneamente gli anziani per poter effettuare le opportune operazioni di bonifica ambientale. Si può valutare la riapertura di una struttura recettiva momentaneamente chiusa per alloggiare le persone in ‘quarantena’, in accordo con le associazioni di categoria.”

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