Buone notizie per il futuro dell’azienda. A margine il disappunto dei Sindacati per la mancata convocazione alla riunione del MIT sulle infrastrutture di Martedì
Vertice in Prefettura sulla vertenza Funivie S.p.a. tra i sindacati, gli assessori allo sviluppo economico e imprenditoria; alle politiche dell’occupazione, trasporti, turismo e personale; alle alle infrastrutture, ambiente e difesa del suolo della Regione Liguria; i sindaci di Savona e Cairo Montenotte; l’Unione Industriali di Savona e l’azienda Funivie s.p.a.. Sul tavolo le due questioni più urgenti: ammortizzatori sociali da attivare per i lavoratori di Funivie s.p.a.; interventi urgenti infrastrutturali di ripristino e messa in sicurezza degli impianti funicolari in concessione.

Approderanno al Parlamento e saranno sottoposte alla sua approvazione le misure individuate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per assicurare, da un lato, gli ammortizzatori sociali ai lavoratori di Funivie s.p.a. e, dall’altro, la rapida esecuzione degli interventi urgenti infrastrutturali di ripristino e messa in sicurezza degli impianti funicolari della società medesima.
E’ quanto emerso dall’incontro tenutosi nella mattinata odierna presso il Palazzo del Governo con la partecipazione dei rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali, dei Sindaci di Savona e di Cairo Montenotte, dei rappresentanti della Regione Liguria, della Provincia di Savona, dell’Unione Industriali e delle Funivie s.p.a.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha predisposto un emendamento risolutivo di entrambe le questioni, individuando contestualmente, in una logica acceleratoria, il provvedimento legislativo d’urgenza in cui inserirlo, cioè la legge di conversione del decreto legge c.d. “Mille proroghe”, attualmente all’esame della Camera dei Deputati.
Quanto ai lavoratori, l’emendamento autorizza la Regione Liguria a riconoscere ai lavoratori di Funivie s.p.a., per l’intero anno 2020, un’indennità pari al trattamento straordinario di integrazione salariale con la relativa contribuzione figurativa, utilizzando i fondi già a disposizione per gli ammortizzatori sociali nelle aree di crisi industriale complessa.
Riguardo agli interventi di ripristino degli impianti funiviari, è previsto che, per la loro esecuzione, il Governo trasferisca 4 milioni di euro al Presidente della Regione Liguria, in qualità di Commissario delegato a fronteggiare l’emergenza derivante dall’eccezionale maltempo dello scorso autunno. Lo stesso Presidente della Regione-Commissario delegato potrà provvedere, quindi, alla realizzazione degli interventi in questione, anche esercitando i poteri derogatori conferitigli con apposita ordinanza del Capo Dipartimento della protezione civile.
Ecco cosa ha detto Andrea Pasa di CGIL Savona.
A margine, i sindacati hanno anche reso noto una documento sul tema delle infrastrutture provinciali oggetto dell’incontro al MIT di due giorni fa dal quale sono stati esclusi.
“Le Segreterie Territoriali di CGIL, CISL e UIL, a fronte di quanto appreso in merito alla possibile definizione di un programma di attività per l’adeguamento e l’implementazione del sistema infrastrutturale nonché per il recupero di aree industriali ex Tirreno Power, chiedono, come già in precedenza, l’attivazione urgente di un tavolo territoriale di programmazione e di monitoraggio specifico sul tema. Le stesse sottolineano, nuovamente e proprio malgrado, il mancato tempestivo coinvolgimento in quelle che sono le fasi programmatorie di rilancio del territorio nonostante da sempre impegnate nell’azione di proposta per un nuovo modello di sviluppo. Le Segreterie Territoriali CGIL, CISL e UIL dopo aver appreso, ancora una volta dagli organi di stampa, l’apertura di un tavolo di lavoro permanente sulle infrastrutture, accanto all’apprezzamento per tale importante risultato, non possono non esprimere grande rammarico e forte disappunto per l’ennesima grave mancanza di coinvolgimento alle stesse riservata. Pur comprendendo la composizione istituzionale del tavolo, denunciano la mancanza di comunicazione diretta pre e post incontro e rivendicano il lavoro svolto nonché la continua azione di proposta e stimolo profusa nel tempo sull’importante tema.


Da anni con sempre maggiore determinazione ed a tutti i tavoli locali e nazionali nonché nell’ambito della grande “vertenza industriale” che ha interessato ed interessa tutt’oggi il territorio, le organizzazioni sindacali hanno individuato il tema dell’adeguamento infrastrutturale come uno dei principali elementi utili al rilancio economico e produttivo del territorio (vedasi anche Piattaforma unitaria di Cgil Cisl Uil dal titolo “Superare la crisi, progettare il futuro” dell’ottobre 2016). Per tale motivo si sono battute affinché il tema delle infrastrutture fosse inserito o richiamato in tutti gli accordi a vario titolo ed a vario livello sottoscritti nel tempo ed hanno difeso, a volte nell’incomprensione generale, progetti e scelte che potranno, se adeguatamente supportati, garantire una rinascita complessiva del tessuto economico e produttivo locale. L’attuale inadeguatezza delle infrastrutture materiali ed immateriali utili a favorire lo spostamento di merci e persone è frutto, secondo le organizzazioni sindacali, della sottovalutazione e della incapacità progettuale per troppo tempo perpetrate sul territorio nonostante gli accorati e reiterati appelli.
L’adeguamento dei collegamenti ferroviari con il ponente e con il Piemonte nonché la realizzazione di un parco ferroviario merci utile a sostenere e smaltire il traffico dei containers, la realizzazione del nuovo casello di Bossarino, l’adattamento della strada di scorrimento Vado Ligure-Savona, la realizzazione della nuova bretella autostradale Albenga-Carcare-Pedrosa, il completamento dell’Aurelia bis, il ripristino ed il recupero della piena funzionalità dell’infrastruttura funiviaria danneggiata dalle recenti ondate di maltempo sono interventi strategici e non più procrastinabili per la sostenibilità del traffico in favore dei settori produttivi e della logistica nonché del turismo e del commercio. Ovviamente ora è indispensabile accelerare gli iter autorizzativi, di finanziamento e di realizzazione delle opere all’interno di un programma condiviso e coerente con le priorità e le esigenze nonché individuare un cronoprogramma realistico e monitorabile per limitare al massimo ulteriori ritardi. Le Segreterie Territoriali di CGIL, CISL e UIL chiederanno di essere coinvolte ufficialmente al tavolo e nelle occasioni di confronto che si svilupperanno nel corso dei prossimi mesi superando quell’emarginazione ovvero quell’uso strumentale ed utilitaristico al quale periodicamente parte della politica le vuole relegare. Un sindacato moderno, progressista e riformatore come quello che oggi le Segreterie Territoriali intendono proporre, pretende di partecipare alla costruzione del futuro del territorio (che conosciamo meglio di chiunque altro), e non soltanto alla gestione delle vertenze e delle criticità a garanzia della pace sociale. Nel caso anche questo ennesimo richiamo fosse nuovamente ignorato o sottovalutato, le organizzazioni sindacali territoriali si riserbano di adottare le iniziative più opportuno per far sentire la propria voce e quella di coloro che rappresentano”.






