Nessuno slogan, insulto o bandiera di partito
Erano circa un migliaio le persone che hanno partecipato in Piazza del Brandale all’edizione savonese della protesta in piazza delle cosiddette “Sardine”. Nessuno slogan, insulto o bandiera di partito, bensì un semplice momento di riflessione sulla contemporaneità e le sue malattie: il clima impazzito, il populismo, l’odio e l’assenza di valori. La manifestazione, cominciata alle 18.30 si è protratta per circa mezz’ora. Il movimento delle “sardine”, dopo le prime uscite in Emilia dove è nato grazie ad un’idea di Roberto Morotti, 31 anni, ingegnere, Giulia Trappoloni, 30 anni, fisioterapista e del savonese Andrea Garreffa, 30 anni, guida turistica sta attraversando rapidamente l’Italia e portando in piazza migliaia di cittadini. Il nome “sardine” nasce dall’idea di stare tutti stretti stretti come sardine in una scatola, vicini e silenziosi come pesci per abbassare i toni da quella che via Facebook è stata definita “retorica populista”.













