“In questi giorni di discussioni sulla foce del torrente Letimbro su cui già intervenimmo qualche anno fa con Liguria Birding per ripulire l’area vorremmo porre l’attenzione sulla foresta demaniale di Cadibona. Si tratta di un’area boscata di estremo interesse di circa 220 ettari collocata fra i comuni di Savona e Quiliano ma di proprietà regionale. E’ un’area di grande rilievo naturalistico oltreché storico tanto che fu indicata nel 1871 fra le ventuno foreste dichiarate inalienabili e che al proprio interno contiene importanti specie forestali. Anni fa il Comune di Savona aveva avviato un progetto di valorizzazione degli antichi percorsi e degli aspetti più rilevanti dal punto di vista storico e culturale oltreché naturalistico.Si trattava pure di un bosco un tempo molto più esteso, che godeva di un particolare regime di tutela da parte della Repubblica di Genova e che fu parzialmente convertito in età napoleonica a diverse forme di utilizzo.
A questo punto noi Verdi ed Europa Verde vorremmo sapere dalla Giunta Comunale, dall’assessore Mai e dal Presidente Toti: a) Perché la foresta demaniale non viene individuata come area privilegiata dove praticare la selvicoltura? b) perché essa non viene affidata alla gestione del Parco del Beigua come già i Verdi avevano chiesto allo scopo di avere un ente preposto alla sua tutela,che possa impegnare professionalità e mezzi per il corretto utilizzo? c) Perché i comuni di Savona e Quiliano non approvano mozioni in tal senso?Noi attendiamo una risposta: perché cari Toti, Mai, Caprioglio e Santi?”







