Incontro tra i sindacati e il commissario straordinario di Piaggio Aerospace, Vincenzo Nicastro sulla vertenza che vede coinvolta l’azienda ligure con stabilimenti a Villanova d’Albenga. Al termine del tavolo che si è svolto nella sede dell’Unione Industriali di Savona, Vincenzo Nicastro ha detto:

Gianni Mazziotta segretario CISL: “Accordi non ne abbiamo fatti, più che altro dovevamo avere delle informazione da parte del commissario sui contratti. Lui oggi ci ha confermato che sono stati firmati questa mattina i contratti sui motori che da 28 sono diventati 38 milioni di euro, pertanto hanno una garanzia di 7 anni di lavoro, mentre la parte veivolistica è legata alla firma dei contratti. Le previsioni sono che i cassa integrati rientreranno 30-35 persone tra la fine di Agosto ed i primi di Settembre, poi tutti gli altri sono legati a contratti che dovrebbero essere firmati e si pensa che i tre mesi possibili siano Novembre, Dicembre e Gennaio. Firmati i contratti a scaglioni rientreranno tutte le persone in cassa integrazione. Noi speravamo che la tempistica fosse più breve, però tra le varie difficoltà i tempi si sono allungati. L’unica cosa che ci auguriamo è che nei tempi che si stanno allungando non si perdano altri aerei, da 10 p180 siamo scesi a 9.”
Alessandro Vella segretario CISL ha affermato: “Sicuramente, i segnali positivi sono quelli che già avevamo preso il 20 Giugno all’incontro al Mise, le commesse sui motori, ma la cosa negativa rimane, rispetto alle commesse sui veivoli, oggi abbiamo 527 lavoratori in cassa integrazione, il commissario ha confermato che il 30 Settembre rientreranno circa 30-35 lavoratori della direzione tecnica, ma senza i contratti e le commesse firmate c’è il rischio che la cassa integrazione possa continuare così come per i lavoratori dell’Aer che sono ancora in cassa integrazione”.
Per quanto riguarda le offerte dell’aziende?
“Sicuramente le manifestazioni di interesse sono un segnale positivo perché vuol dire che a Piaggio ci sono interessi per l’imprenditoria nazionale, ma non solo. Nel momento in cui ci saranno le vere manifestazioni di interesse, cioè quando il commissario deciderà di fare un mando, lì capiremo effettivamente quante e quali sono le possibili aziende con un intendimento chiaro: non bisogna fare nessun tipo di spezzatino nell’azienda”.
Quali sono i prossimi incontri?
“Ad oggi non ci sono incontri previsti al ministero, noi auspichiamo e sollecitiamo con forza, il Governo non può pensare che su vertenze importanti per la Liguria con un decreto che rischia di mettere in ginocchio la Regione”.










