Uno dei due studi mondiali è stato fatto dall’Università di Pisa
L’arrivo, secondo i due servizi mondiali per la previsione del rischio di impatto con la Terra, NEODyS dell’Università di Pisa e JPL NEOPO della NASA, il primo impatto con la Terra è previsto il 9 Settembre con una bassa probabilità del 0.13%.

L’asteroide, grande circa 30 metri e denominato 2006 QV89, si potrà vedere da diverse parti del mondo nonostante non sia molto grande e per questo non ci saranno danni gravi, ma non deve essere sottovalutato.
Se dovesse cadere sulla terra gli effetti si sentirebbero su tutto il pianeta e potrebbe provocare terremoti che danneggerebbero specialmente edifici, infrastrutture e mettere quindi a rischio la nostra incolumità.
Adesso l’asteroide è sotto stretta osservazione e con il passare dei giorni si saprà calcolare meglio la sua orbita e definire quindi l’esatta zona che potrebbe colpire.






