
Savona. Nei giorni scorsi i Carabinieri della Stazione di Savona hanno scoperto due furti e denunciato due persone all’Autorità Giudiziaria.

Si tratta di un furto in abitazione ai danni di una pensionata del 1936, residente a Savona, vedova, che si avvaleva, per le faccende di casa, di una badante. Quest’ultima, approfittando del vincolo derivante al legame professionale (aggravante del furto) sottraeva il bancomat e il codice pin che l’ignara pensionata aveva trascritto su di un foglio di carta, posti entrambi nel cassetto del mobile della camera da letto.
Con la carta della anziana signora ha eseguito prelievi per l’ammontare di 150 euro ed acquisti online per una somma di 1000 euro. Proprio dagli acquisti online sono partite le indagini ed hanno permesso di rintracciare la ladra: una donna ecuadoriana del 1989 residente a Savona.
Il secondo episodio, avvenuto qualche mese fa, riguarda invece un furto di una macchina da caffè di un funzionario del palazzo della provincia. I sospetti, per le modalità e gli orari del furto, si concentravano subito sul personale di una impresa esterna autorizzata ad accedervi, con sede a Genova.
La perquisizione delegata dalla PM Dottoressa Milocco, permetteva ai militari di rinvenire a casa del ladro del 1974, residente a Savona, la macchinetta del caffè, (il numero seriale della macchinetta, l’ha inchiodata senza alcun dubbio) proprio in cucina.



