Genova. Critiche e preoccupazione da parte del capogruppo Pd in Regione Giovani Lunardon in merito alla firma del contratto unico per la demolizione e ricostruzione di ponte Morandi. In una nota il capogruppo Dem spiega:
“Oggi a Palazzo Tursi il commissario straordinario Marco Bucci, il presidente Giovanni Toti, le aziende che demoliranno i monconi del Morandi e quelle che costruiranno il nuovo ponte firmano in pompa magna il contratto “unico” con responsabilità distinte. Ma Toti e Bucci non avevano detto che la demolizione era già partita il 15 dicembre? La realtà è che i due commissari organizzano un giorno sì e l’altro pure un’inaugurazione, un taglio del nastro, un via libera ai lavori, spostano qualche New Jersey, sistemano qualche gru, ma i lavori non sono ancora partiti. Anche la firma di oggi rientra in questa infinita saga di annunci.
In realtà la demolizione del troncone ovest partirà (forse) lunedì o martedì, un mese dopo il famoso annuncio di dicembre. Per il troncone est, invece, non esiste ancora neppure un progetto esecutivo, visto che al momento è sotto sequestro della magistratura.
L’unica vera novità è che la cordata messa insieme dal sindaco-commissario oggi ha perso un pezzo importante: l’azienda Vernazza, un importante soggetto imprenditoriale con solide radici locali. Sarebbe bello che invece di cimentarsi quotidianamente con previsioni prive di fondamento i due commissari dicessero la verità ai genovesi. Così come sarebbe importante che spiegassero a chi abita nei pressi come si svilupperà il cantiere, visto che, a oggi, non gli hanno ancora detto nulla e, facendo i debiti scongiuri, i lavori dovrebbero partire nei prossimi giorni”.






