Albenga. Con l’inizio del nuovo anno, Mons. Giovanni Battista Gandolfo è a capo della «Biblioteca diocesana» istituita in diocesi. Intitolata a “Mons. Alessandro Piazza”, vescovo di Albenga dal 1965 al 1990.
L’operazione è dovuta al continuo aumento dei volumi da registrare, alla necessità di ampi spazi dove collocare i libri e alla sempre più vasta ricerca da parte di un pubblico interno ed esterno, formato da studenti, ricercatori ed appassionati in genere, che chiedono di consultare i testi. La biblioteca resta pertanto un significativo e importante punto di riferimento in quanto bene culturale.
Un polo d’attrazione che si pone al servizio , mettendo a disposizione la raccolta ordinata di libri a stampa antichi e moderni, manoscritti, periodici, fotografie, dischi e risorse elettroniche. Ciò significa che la diocesi avrà uno strumento ulteriore per sviluppare nuove strade e confermare quelle attuali sempre in dialogo con le molteplici istituzioni e nell’approfondimento culturale, sociale e religioso delle persone.
Non a caso lo scopo primario della biblioteca consiste nel formare alI’educazione teologica, filosofica e culturale dei seminaristi e di tutti coloro che si preparano a iniziare e rendere sempre più consistente il ministero diocesano, siano essi diaconi, ministeri istituiti, insegnanti di religione, catechisti, operatori pastorali o persone che desiderano approfondire la propria fede. Perciò primeggerà innanzi tutto il contenuto teologico e filosofico, pur mantenendo tutte le altre discipline. Insieme si formerà un consistente mezzo di consulta e di sapere. Il compito della biblioteca diocesana non si limiterà tuttavia ad esercitare solo attività di carattere didattico e a lettura di libri in prestito, ma si mette a disposizione per organizzare eventi e iniziative culturali, anche in sinergia con altri uffici diocesani, partendo “in primis”, da quello della pastorale culturale all’Issr, all’ufficio dell’Irc e della pastorale scolastica, senza escludere eventuali agganci con altre biblioteche, specialmente quelle operanti nel territorio diocesano.
La biblioteca aspira pertanto a operare nella società cristiana e civile attraverso l’istituzione di iniziative capaci di diventare polmone attento alla partecipazione della vita pubblica in grado di concordare con qualsiasi ente momenti importanti e selettivi di costruzione e attività presenti nei differenti settori dell’arte e della conoscenza.
Saranno allestite mostre, incontri con l’autore, cineforum, premi letterari e molti altri eventi pronti a riconoscere l’opera di sodalizi e persone desiderosa di rendere un comune servizio alla diocesi e al suo territorio, migliorandone le condizioni e i principi di vita, avendo presente la direttiva del regolamento della biblioteca, che invita a incrementare «il proprio patrimonio attraverso acquisti, donazioni, scambi legati, conferimenti “ex officio” di fondi librari dipendenti da persone o uffici connessi al diocesi».





