Savona. Sono oltre 2 mila le imprese a conduzione straniera iscritte in Liguria nel 2017 su 589 mila in Italia, più di 5 iscrizioni al giorno secondo una ricerca su scala nazionale della Camera di commercio di Milano. La Liguria pesa il 3,6% di tutte le imprese con titolari nati all’estero iscritte in Italia ed è straniera ormai quasi un’impresa su quattro (22,7%) che nasce sul territorio regionale.
Genova, con 1.093 imprese straniere, è prima per numero di iscrizioni seguita da Imperia (367), Savona (349) e La Spezia (267). Per peso sul totale delle iscrizioni dell’anno, prima invece è Imperia (con 367 imprese straniere iscritte su 1.100 totali, il 25,0%), seguita da Genova (il 24,1% delle 3.449 iscrizioni), La Spezia (19,7%, 267 imprese su 1.089) e Savona (19,7%, 349 imprese su 1.420).
Sono circa 58 mila le imprese straniere nate nel 2017, il 16,2% del totale, per un media di 158 nuove imprese straniere al giorno. Roma con 6.020 imprese, Milano con 5.338, Torino e Napoli con circa 3 mila imprese ciascuna sono i territori con il maggior numero di imprese straniere iscritte mentre è Prato il territorio dove gli stranieri hanno ormai superato gli italiani per numero di iscrizioni, con 1.266 imprese iscritte su 2.491 sono il 50,8%.
Gli stranieri in Italia aprono imprese soprattutto nel settore del commercio (circa 13 mila iscrizioni), dell’edilizia (11 mila) e del manifatturiero (quasi 5 mila) ma sono nate anche circa 4 mila imprese nei servizi alle imprese oltre 3 mila nei servizi di ristorazione. In Italia i settori dove le imprese straniere hanno ormai superato quelle italiane per numero di iscrizioni con percentuali superiori al 95% sono i money transfer e il commercio ambulante di chincaglieria e bigiotteria.
A livello savonese è quello delle costruzioni il principale settore di attività delle imprese straniere iscritte nel 2017 con 127 ditte sulle 349 iscrizioni complessive. Seguono il commercio con 60 imprese e i servizi di alloggio e ristorazione con 28. Sono stati 13 lo scorso anno gli imprenditori stranieri che hanno costituito una società agricola o per la pesca e 7 quelli che hanno avviato un’attività manifatturiera. Nessuno ha provato a costituire un’impresa di trasporto o magazzinaggio.





