Albisola. La settimana da capolista provvisoria per i biancocelesti si concluderà domenica con la gara interna contro la Lavagnese alle 15 al “Faraggiana”. L’entusiasmo per il primo posto in classifica raggiunto a sole quattro giornate dalla fine che varrebbe oggi l’approdo tra i professionisti in Serie C, non sembra essere stato scalfito dal ricorso inoltrato dal Savona contro il risultato nel derby di domenica scorsa per le ormai note vicende legate al calcio di rigore erroneamente assegnato dalla terna arbitrale. Tuttavia, il tecnico albisolese Fabio Fossati ha dovuto lavorare molto anche dal punto di vista piscologico per almeno due buone ragioni: la prima è relativa alle pressioni che il ruolo di favorita pe la vittoria del campionato inevitabilmente comporta. Da questo punto di vista sarà interessante capire se un gruppo che negli ultimi anni ha spopolato nei campionati dilettantistici regionali sia temperamentalmente altrettanto forte da gestire serenamente questa clamorosa opportunità; la seconda ragione riguarda la concentrazione: essere primi significa essere la squadra più forte, concetto che potrebbe innescare un complesso di superiorità che potrebbe avere effetto ritorsivo sul rendimento della squadra in questo ultimo mese di campionato. La vera forza dell’Albisola in questa stagione è stata l’umiltà e la voglia di emergere dimostrate fin dall’inizio del torneo, sentirsi “arrivati” perchè in testa alla graduatoria è un rischio concreto su cui l’allenatore ha lavorato. “La stiamo preparando nella maniera giusta, con concentrazione e attenzione. Ovvio, non si possono evitare i festeggiamenti per la vittoria nel derby e la posizione in classifica. Bisogna essere bravi a riportare l’attenzione sull’obiettivo che è la Lavagnese. Purtroppo abbiamo perso due giocatori nel corso degli allenamenti entrambi per un movimento distorsivo del ginocchio: Bennati e Pasquino. Stiamo facendo gli accertamenti, era preferibile non perdere nessuno in questa fase del campionato. L’avversario è difficile perchè ha giocatori forti che conoscono bene la categoria. Arrivano da un momento difficile con un cambio dell’allenatore e tutto questo è sufficiente per capire le insidie della partita di domenica”.
La gara contro la Lavagnese sulla carta non ha storia alcuna, i bianconeri stanno attraversando un momento di crisi che ha provocato l’esonero del tecnico Gabriele Venuti; le due sconfitte contro U.Sanremo e Ghivizzano hanno fatto perdere la pazienza alla società che aveva programmato una stagione al vertice e si trova undicesima in classifica a sole due lunghezze dalla zona play out. Nelle ultime 5 gare è arrivata una sola vittoria (contro il Ligorna) e ben 4 sconfitte. I bianconeri cercheranno, dunque, l’impresa impossibile cercando di sfruttare la scossa che di solito porta con sè il cambio di panchina.






