Genk è una città belga delle Fiandre di circa 70mila abitanti, ed è uno dei centri urbani più importanti del paese sviluppato intorno alle miniere di carbone adesso non più in attività. Per via dell’intensa attività mineraria della zona, l’attuale popolazione di Genk è costituita per circa un terzo da abitanti di origini italiane: al termine della Seconda guerra mondiale, infatti, migliaia di operai lasciarono l’Italia per lavorare in quelle miniere, in virtù di un accordo stretto tra il governo italiano e quello belga. Ancora oggi nel centro abitato di Genk la presenza di famiglie di origini italiane si nota facilmente, e lo stesso succede quando si assiste a una partita della squadra di calcio locale, il Genk: la tifoseria espone striscioni con bandiere e scritte italiane e i cori del tifo organizzato riprendono quelli diffusi negli stadi italiani. Nell’intervallo delle partite gli altoparlanti trasmettono prevalentemente musica italiana. Il pezzo più suonato è Marina storica canzone del 1959 di Rocco Granata, cantante italiano che da bambino si trasferì a Genk con la famiglia, dopo che il padre ottenne un lavoro nella miniera di Waterschei.





