Savona. Ancora un rinvio per la decisione sul rinvio a giudizio degli indagati nell’ambito del Crac Nucera, l’imprenditore del Ponente savonese che da anni vive latitante a Dubai. Tre le richieste di rito alternativo formulate in mattinata davanti al Gup Maurizio Picozzi da parte dei legali. Richiesti due riti abbreviati ed un patteggiamento. Ma, pur avviato il dibattimento, se ne parlerà a febbraio. Sono 26 le persone indagate oltre allo stesso Nucera. Tra queste la sua compagna Simona Musso, anche lei latitante negli Emirati Arabi, ma anche banchieri come l’ex patron di Carige Giovanni Berneschi, periti di istituti bancari e quelli che erano prestanome dello stesso Nucera. L’abbreviato è stato chiesto da Domenico Palazzolo e Iris Dagnino, periti incaricati di asseverare il ramo di azienda Geo, difesi dall’avvocato Fausto Mazzitelli, mentre il patteggiamento è stato richiesto dal commercialista Roberto Di Cursi considerato uno dei collaboratori di Nucera. A quest’ultimo, difeso dall’avvocato Fausto Coppi, principe dei penalisti italiani, si imputano i reati di bancarotta fraudolenta, ricorso abusivo al credito e vari reati fiscali.





