Vado Ligure. Fa discutere e impazzano i commenti su social in merito a quella che è stata ribattezzata come “tassa del sudore” ovvero i 25 euro con i quali dal 1 gennaio i ciclisti amatoriali dovranno pagare ogni anno la nuova bike card che permetterà loro di partecipare a gare non agonistiche o anche solo a percorsi cicloturistici organizzati da enti e associazioni. Del nuovo corso deciso dalla federazione ciclistica italiana si discute anche a Vado Ligure dove sicuramente negli ultimi anni l’amministrazione ha investito molto per garantire la mobilità in bicicletta tra centro e periferie ma anche tra paesi vicini collegati con piste ciclabili.
L’assessore allo sport Mirella Oliveri, ritiene che: “il provvedimento a livello nazionale andasse spiegato un po meglio precisando molti distinguo che invece non sono stati tutti chiariti. Non credo che le nostre piste ciclabili saranno toccate da questo obbligo. Chi ritiene in proprio di circolare in bici potrà ancora farlo gratuitamente. Le potrà riguardare per le manifestazioni cicloturistiche organizzate da associazioni e enti. ma in quel caso credo che un canone da 25 euro l’anno, 2 euro al mese, per prendere parte a tutte le manifestazioni sui vari territori, il nostro compreso non siano un enormità. Certo poi bisogna discutere come questi denari vengano reinvestiti e penso che sui singoli territori non ci saranno ritorni in questo senso. Noi comunque continuiamo a crede in questo importante mezzo che ci libera dall’inquinamento e dal traffico e anche nel 2018 continueremo a realizzare nuove piste tra la città e la periferia”.






