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Umberto II al Santuario di Savona? Alcuni lanciano un'idea

Savona. E’ una vigilia di Natale un pò particolare quella che si sta vivendo nel Paese in questi giorni e la monarchia sabauda è tornata alla ribalta con la tumulazione degli ex reali d’Italia Elena e Vittorio Emanuele III presso il santuario di Vicoforte a Mondovì. Tra le polemiche che questa notizia sta suscitando non solo tra coloro che tradizionalmente non sono favorevoli al ricordo del passato monarchico italiano ma anche tra gli stessi fedelissimi della ex casa regnante si fa strada a Savona una ipotesi che per quanto solo fonte di rumors tra i monarchici locali potrebbe avere quantomeno una dignità storica. Ovvero il trasferimento dell’ultimo Re d’Italia Umberto II, dall’Abbazia di Hautecombe dove riposa dalla sua morte avvenuta trentaquattro anni fa al Santuario della Misericordia di Savona.
Certo può sembrare una boutade o poco più. I reali, per espressione abbastanza condivisa e per l’importanza storica che hanno avuto in Italia, almeno per gli ambienti vicini alla monarchia, dovrebbero riposare a Roma al Pantheon. Ma se si parla di una tumulazione provvisoria per il “Re soldato” Vittorio Emanuele III e per la sua sposa la regina Elena in quel di Vicoforte nella speranza che un domani possano essere traslati al Pantheon, alcuni si chiedono se magari il “Re di maggio” come fu soprannominato Umberto II, che regnò un solo mese dal 9 maggio al 13 giugno 1946, quando lasciò l’Italia, non possa tornare sul patrio suolo magari facendo tappa presso il Santuario savonese.
Ma perché proprio Savona o non un altro luogo sacro magari nel Piemonte di antica tradizione Sabauda? Una ragione storica ci sarebbe. Non sono molti infatti coloro che. ancora viventi, possono ricordare che Umberto, allora principe di Piemonte, il 18 marzo 1936, in occasione del cinquecentesimo anniversario dell’apparizione al Beato Botta, visitò il Santuario della Misericordia, raggiungendo Savona in treno, ricevuto dalle massime autorità dell’epoca all’ex stazione (fu demolita nei primi anni Ottanta) Letimbro. Da quel che si sa e si ricorda fu una visita molto apprezzata dall’erede al trono che era molto religioso e devoto. Ma non è tutto. Se qualcuno volesse anche trovare altre coincidenze, l’ultimo Re d’Italia, in esilio dal giugno del ’46, si spense in una clinica di Ginevra, proprio il 18 marzo 1983.
Ovvero il giorno in cui ricorre la festa patronale della Vergine della Misericordia patrona di Savona. Senza contare che anche altri reali Savoia hanno visitato il nostro Santuario, del resto non lontanissimo dai confini piemontesi e tra questi il Re di Sardegna Vittorio Emanuele I. Magari resterà tutto sulla carta e non se ne farà mai nulla, magari è solo una speranza di qualcuno che la nutre in cuor suo anche per sostenere in qualche modo il ritorno in Italia dell’ultimo sovrano, ma chissà che non possa essere una alternativa interessante in futuro.

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