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Perché avete ridotto così Savona? Se Garassini non riesce a gestire Ata si trovi qualcun altro. L'emergenza rifiuti è drammatica e senza precedenti

Cassonetti traboccanti, che restano traboccanti per giorni interi.
Strade completamente abbandonate al proprio lurido destino.
Televisori, mobili, sedie, persino lavandini e cessi. Si vede di tutto, di fianco ai cassonetti.
Colpa dei cittadini incivili, prima di tutto. Ma anche colpa dei netturbini che fanno finta di niente quando li vedono.
L’impressione, inoltre, è che la differenziata sia ormai sono una brutta parola del vocabolario.
E la sensazione che nei fine settimana la spazzatura non interessi all’azienda è molto forte.
Tutto è abbandonato. Anche le piste ciclabili, che sono sommerse da tonnellate di foglie cadute dagli alberi.
Perché sta succedendo tutto questo?
Perché prima non succedeva?
Perché oggi la città è sporca e prima non lo era?
In Comune c’è un disco rotto che gira tutti i giorni e ripete: “Colpa di quelli che c’erano prima”.
Ma colpa di chi, esattamente?
Di Sara Vaggi?
E Alessandro Garassini che sta facendo?
L’uomo – volubile e politicamente assai disinvolto – sta tentando una rentrée politica che rischia di finire, prima di cominciare, sotto un cumulo di rifiuti. E, con ogni probabilità, ci finirà.
Perché affidare ad un avvocato di Loano un settore così difficile e complesso. Non c’erano manager savonesi (ancorché di area politica opportuna) capaci di gestire la cosa?
Il disco rotto continuerà a girare, ma i cittadini stanno aprendo gli occhi. Davanti a cumuli di rifiuti.
E se ne ricorderanno quando dovranno votare.
Mi ci gioco la chierica.

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