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Incendi e siccità nei boschi. Enpa preoccupata

Savona. Incendi e siccità continuano a devastare boschi e campagne e finalmente la Regione Liguria ha nuovamente decretato lo stato di pericolosità.
La situazione non è cambiata rispetto all’estate, è piovuto pochissimo e nelle ultime due settimane nella provincia di Savona si sono sviluppati 12 incendi che hanno bruciato 20 ettari di campagne; ma la Regione, dopo aver snobbato a settembre le prescrizioni dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale aprendo la caccia come se nulla stesse accadendo, continua ad ignorare lo stato di grave sofferenza degli animali selvatici.
La Protezione Animali savonese protesta e chiede ufficialmente alla Regione Liguria di adattare alla situazione attuale le indicazioni dell’Ispra, ovvero sospendere la caccia alla fauna migratoria e stanziale fino al ristabilimento della situazione ambientale, lo prevede l’articolo 19 della legge sulla caccia; è un atto dovuto da un’amministrazione che voglia gestire la fauna selvatica con criteri scientifici, in nome di tutti i cittadini e non solo dei cacciatori.
Intanto si stanno avverando le previsioni dell’Ispra sulla strage di animali d’allevamento immessi nelle campagne per il cosiddetto “ripopolamento venatorio”; malgrado il veto dell’istituto sono stati liberati poco prima dell’apertura della caccia migliaia di fagiani, pernici e starne, in altissima percentuale morti poco dopo di fame e sete; nelle ultime settimane i volontari dell’Enpa hanno raccolto in diverse zone della provincia, spesso in piena città a dimostrazione della disperazione di questi animali, una ventina di fagiani e pernici stremati, quasi tutti poi deceduti malgrado le cure.

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