Finale Ligure. Una segnalazione alle 4 della notte scorsa è arrivata alla Sala Operativa della Capitaneria di Porto — Guardia Costiera di Savona, tramite numero blu di emergenza in mare 1530 durante la quale veniva segnalata la presenza di un’imbarcazione da diporto – tipo “SCIALLINO 23”, lunga circa 7 metri, con scafo dì colore bianco e blu – in panne nel tratto di mare antistante il porto di Finale Ligure, a circa 800 mt, di distanza da Capo San Donato.
Il conduttore dell’unità, intento a rientrare nel porto di Finale dopo una navigazione in “solitaria”, si è trovato alla deriva per un guasto al motore.
A determinare la situazione di pericolo il fatto che la barca era in repentino avvicinamento alla scogliera frangiflutti del porticciolo turistico finalese, a causa delle condizioni del mare e del vento operanti in zona.
La sala operativa della Capitaneria di Porto — Guardia Costiera di Savona è prontamente inervenuta con la motovedetta VF1088, della sezione navale dei Vigili del Fuoco di Savona. Nel frattempo, per agevolare la messa in sicurezza dell’Unità da diporto, era stata contattata anche la società concessionaria degli ormeggi dello scalo diportistico ponentino che ha fatto intervenire due uomini a bordo di un natante.
Dopo pochi minuti il diportista è stato raggiunto sia dagli uomini dei Vigili del fuoco che dagli ormeggiatori del porticciolo turistico e l’unità in difficoltà veniva rimorchiata fino all’ormeggio.
Grazie alla chiamata diretta al numero blu di emergenza in mare 1530, alla fattiva collaborazione tra più Amministrazioni dello Stato ed utenza marinara è stato possibile assicurare l’esecuzione dell’intervento in tempi rapidi.




