Massa. L’anno zero è finito. Con qualche sorriso e tanta amarezza. Poteva andare meglio o peggio, di sicuri era complicato ripartire dalle macerie provocate dalla retrocessione dello scorso anno e forse era ancora più arduo centrare un pronto ritorno tra i professionisti in una sola stagione. Alla società va riconosciuto il merito di avere lavorato innanzitutto per recuperare la credibilità dilapidata dalla passata gestione in punti di penalizzazione, ripicche, caos. L’obiettivo è stato centrato ottenendo sul campo anche buoni risultati ma adesso la speranza è quella di migliorare e puntare davvero ad un traguardo che onorerebbe la città e renderebbe giustizia ad un gruppo di lavoro che, pur con incertezze ed errori (avere confermato Maurizio Braghin dopo la retrocessione è costato ad inizio campionato punti pesantissimi), sta facendo il massimo rispetto alle proprie possibilità. Da mercoledì si volterà pagina e la prima novità riguarderà la conduzione tecnica. Siciliano non rimarrà. Al suo posto è in arrivo da Lavagna Luca Tabbiani ma i tifosi sono tutti per il quasi “ex”. Oggi nel settore ospiti è comparso uno strisicone nel quale i tifosi biancoblu hanno chiaramente fatto sapere la loro: “Siciliano deve rimanere”. L’allenatore, arrivato all’indomani della sconfitta casalinga contro l’Argentina al posto di Maurizio Braghin, ha saputo portare la squadra stabilmente nelle prime tre posizioni della classifica e condurla ad una finale play off. Difficile chiedergli di più ma adesso tra tecnico e società non restano che svogliate carezze e la canzone dell’amor perduto è la colonna sonora più appropriata per questo tramonto.

Restando alla gara di oggi e all’importanza simbolica che aveva, la Massese ha dimostrato di essere un gradino superiore al Savona. Tre vittorie contro i biancoblu nell’arco della stagione sono un segnale concreto della maggior consistenza della compagine apuana parzialmente compensata dalla grinta e dalla corsa del Savona che non è mai mancata. Le tre assenze con cui il tecnico Casazza (Siciliano era squalificato) ha dovuto misurarsi hanno portato ad una modifica di assetto con la difesa a quattro. Gli assetti sono speculari: 4-3-1-2. Le reti: al 19′ Biasci su lancio di Guerci sblocca il punteggio con un diagonale da destra verso sinistra. Il pareggio arriva al 44” grazie ad un calcio di punizione battuto dalla trequarti da Ruggieri, Barsottini sbaglia l’uscita e Ferrando realizza il punto del pareggio. La Massese si riporta avanti al 10′: Zagaglioni lancia per Biasci su cui Pasqualini non stringe in marcatura, l’attaccante bianconero calcia in diagionale, Prisco va troppo morbido sul pallone che lo beffa. Nel finale è espulso Ferrando per fallo di reazione e Prisco si proietta in attacco nel tentativo di cogliere il goal dell’anno. Ma senza successo. Esultanza con il freno a mano per la Massese che vincendo sul campo entra nella graduatoria delle ripescabili regolamento permettendo. Ma questa è una storia già lontana nel tempo e nello spazio perchè a Savona le priorità dalla prossima settimana saranno ben altre.
Nel dopogara il Direttore Generale Roberto Canepa ha le idee chiare: “Ripartiremo per crescere ulteriormente, l’obiettivo resterà quello di vincere tutte le partite. Faremo il passo secondo la gamba. Si chiude comunque una stagione positiva”.
IL TABELLINO DELLA PARTITA
Massese-Savona 2-1
Reti: 19′ Biasci (M); 44′ Ferrando (SV); 55′ Biasci (M)
MASSESE: Barsottini, Maccabruni, Barsotti, Checchi, Zambarda, Guerci, Ansini, Barone, Di Paola, Zagaglioni, Biasci.
A disposizione: Maccabruni, Villagatti, Gavoci, Ndiaye, Lucaccini, Remorini, Meite, Taddeucci, Lorenzini.
Allenatore: Magrini
SAVONA: Prisco, Glarey, Pasqualini, Bordo, Ferrando, Mariotti, Ruggiero, Gallo, Murano, Nappello, Boggian.
A disposizione: Miraglia, Ciminelli, Pare, Revello, Scienza, De Martini, Lumbombo, Di Simone, Amabile.
Allenatore: Casazza (Siciliano squalificato)
Arbitro: Morriconi (Roma)
Spettatori: 200 circa





