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Cairese fuori, Podestà attacca pesantemente l'arbitro

Genova. La Cairese esce a testa alta dai play off. Dopo aver battuto il Taggia domenica scorsa, la squadra di Podestà si è arresa non senza lottare alla formazione di Pirovano. Ai gialloblu fatale il terzo posto in campionato che li ha difatto costretti a giocarsi la gara decisiva in trasferta con l’obbligo di vittoria contro una squadra a lungo in lotta con il Pietra Ligure per il primato nel girone A di Promozione. Per i genovesi, adesso, l’avversario da battere nella finalissima sarà il Serra Riccò che ieri ha superato la Goliardicapolis.
La Cairese, priva dello squalificato Daddi,  ha comunque giocato un’ottima gara costringendo i più quotati avversari ai supplementari dopo l’iniziale vantaggio biancoblu firmato da Curabba al 23′ ed il pareggio di Torra. Decisivo al 104′ il calcio di rigore contestatissimo dai valbormidesi realizzato dallo stesso Curabba. Nell’economia del risultato hanno persato le tre espulsioni dei cairesi  Balbo, Di Martino e Realini, mentre per i padroni di casa è stato allontanato dal campo Bevegni. A causa di un durissimo Cesar Grabinski ha riportato la frattura dello zigomo e dell’orbitra e dovrà essere operato.
Nel dopopartita la sfuriata di Podestà contro il direttore di gara è di quelle memorabili: “Arbitro pessimo. Abbiamo avuto due giocatori al Pronto Soccorso, mai vista una cosa simile. Non è stata una partita di calcio bensì una buffonata da parte dell’arbitro che ha cacciato tre miei giocatori e il DS dalla panchina: una vergogna. Spero che questo arbitro non diriga più”.

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