Attualità

Il 25 aprile delle scuole di Cengio

Cengio. “La celebrazione del 25 aprile presso la scuola media di Cengio,come in molte altre scuole,si è svolta il 21 aprile,ultimo giorno
prima del periodo di chiusura regionale.E’ stata estremamente partecipata ed ha avuto,come tradizione,i seguenti parametri:
-centralità delle allieve e degli allievi,protagonisti delle letture
-presenza di ospiti significativi della Resistenza locale
-presenza dell’ANPI
Le letture dei ragazzi si sono concentrate su tre testi-base:
-Per non dimenticare,testimonianza della vita di Aurelio Ranuschio raccolta dalla nuora Carla Rossi Ranuschio
-Jena,vita da partigiano,autobiografia di Narciso VIgnola,”Jena”
-Nebbia sulla Pedaggera di Gildo Milano
Il primo testo pubblicato da LeStelle di Cengio e gli altri due da Magema editore di Carcare.
Le letture,svolte con convinzione da tutte le classi con impianto microfonico di buon livello,sonostate intervallate dagli interventi e dalle testimonianze degli ospiti.
In particolare,Alfio Minetti per l’Anpi Provinciale,che ha sostituito il Prof.Ricci colpito da eventoluttuoso,ha magistralmente sottolineato la centralità della Resistenza nell’Italia di oggi e nel contenuto della nostra Costituzione antifascista;
i partigiani Ildo Ranuschio e Adriano Tardito hanno raccontato episodi significativi della Resistenza
nelle Langhe nelle Brigate in cui militavano;
Milani ha ricordato la figura della madre,Olga Badano,staffetta partigiana tra Osiglia ed il Melogno,testimoniata pure da Adriano Tardito;
Milvia Tardito ha testimoniato il suo ruolo di staffetta partigiana in un noto lungometraggio,
infine,il prof.Franco Xibilia ha confermato l’inizio di una procedura di richiesta di intitolazione di una via,una lapide,un monumento,un luogo pubblico ad Aurelio Ranuschio,”Freccia”,per aver salvato gli
antifascisti cengesi e quindi portato,per l’intervento di una spia,nei luoghi di tortura liguri e tedeschi,dalla Casa dello Studente genovese in cui gli venne strappata la lingua e poi nel campo
di sterminio di Uberlingen,in cui si moriva saltando sulle mine
Alle 12,è stato osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime del nazifascismo

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