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Il capolavoro di Claudio Carrieri racconta di una Madonna immersa nel mare delle nostre speranze

Savona centellina i suoi capolavori, lo sappiamo. Bisogna andarli a cercare. Perché il museo cittadino – pur bellissimo e pieno di opere straordinarie – tutto non può contenere.
Dunque bisogna sapere dove sono, questi capolavori. Per me, una delle opere d’arte più belle, ricche di significati, di colore e commozione, di idee e compassione, è la Madonna degli abissi di Claudio Carrieri. L’opera si trova all’ingresso della Sala Cappa del Centro pastorale diocesano “Città dei papi” di via dei Mille a Savona.
L’avevo vista appena nata, qualche anno fa, ma l’ho ammirata di nuovo alcune volte, nelle ultime settimane. Perché in quella splendida sala si sono tenuti alcuni magnifici concerti.
Ogni volta quest’opera mi toglie il fiato. Perché è una delle cose più originali e forti uscite dal pennello di un pittore della nostra città. Bisogna rimontare alle sculture di Parini per ritrovare la semplice poesia di questa Madonna nera affondata nel mare dei nostri sogni e delle nostre speranze.
Claudio Carrieri è un artista formidabile. E una bella persona. Ha fatto cose bellissime, come le odalische che adornano il prato davanti al Priamàr.
Ma questa Madonna è, davvero, inarrivabile.
In un altro tempo, sarebbe stata un’ancona d’altare.
Oggi, grazie alla sensibilità del Centro pastorale diocesano che l’ha accolta, la possiamo tuttavia ammirare.
Se non lo avete ancora fatto, andate a visitarla. Non ve ne pentirete.

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