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Una buona idea sotto attacco. Ma, del resto, siamo in Liguria. E noi di Sherwood stiamo con i tre giovani pescatori che friggono i pesci sulla barca

Usciamo raramente da Sherwood, ma l’altro giorno c’era un bel sole e siamo andati a fare quattro passi nel porto di Savona.  Ci piacciono i pescherecci più che gli yacht e siamo andati a dare un’occhiata. Ci piacciono le reti e quelli che le sbrogliano e le preparano per l’uscita in mare.
C’era anche il peschereccio dei tre ragazzi che pescano e friggono i pesci sulla barca. Intorno a loro, una piccola folla. E gente che mangiava cartocci di fritto seduta su una panchina.
Una cosa bella e una bella idea imprenditoriale di giovani che si sono rimboccati le maniche e si sono inventati un mestiere.
Nei locali tutti intorno, gestori e camerieri spuntavano dalle soglie con la faccia scura. Come se i panini con le sardine fossero la causa dei loro ristoranti semivuoti.
Il giorno dopo è venuta fuori la storia che si sarebbero ben sette esposti contro i tre.
I ragazzi l’anno presa con un understatement degno di un britannico. E poi hanno detto di non essere stupiti di quanto sta accadendo perché – in definitiva – siamo in Liguria.
Loro sono in regola, su questo ci sono pochi dubbi. E la loro è un’attività perfettamente legale. Ma la sorda rivolta contro i tre originali giovani pescatori è cominciata.
Noi, ovviamente, stiamo dalla loro parte.

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