Economia

Piattaforma Maersk. Cuneo: "Non sarà pronta prima del 2021"

Vado Ligure. Quali prospettive per la piattaforma Maersk, dopo le dimissioni recentemente presentate dall’amministratore delegato per l’Italia di Apm Terminal Carlo Merli?
A chiederselo sono soprattutto le forze politiche di opposizione in consiglio comunale e in particolare la lista Vivere Vado, storicamente sempre in prima fila tra gli antagonisti del progetto e delle modalità con le quali viene realizzato.
Il capogruppo Roberto Cuneo non nasconde il suo scetticismo commentando le dimissioni dell’amministratore delegato: “A parte le motivazioni personali che ha espresso e che comprendiamo, penso ci sia anche un po’ di noia nel doversi occupare di un progetto che, per quanto si dica che vedrà la luce tra un anno e mezzo nel 2018, è ben lontano dall’essere completato”.
Cuneo afferma: “Nel 2013 si parlava di una piattaforma a 400 mila contenitori e non eravamo neppure agli inizi e da sempre si sono messe in campo date limite entro le quali avviare l’esercizio mai rispettate fino ad oggi. Non credo che rispetteranno neppure la data del 2018, siamo appena al 30% dei lavori”.
Cuneo spiega le motivazioni: “Intanto anche la valutazione ambientale positiva attraverso la delibera regionale per la costruzione su terrapieno invece che su impalcato della struttura abbisogna di altri passaggi di perfezionamento, resta da definire tutto il passaggio della viabilità.
Non sappiamo ancora oggi come e quando sarà costruito il casello dedicato alla piattaforma, conditio sine qua non , ma non l’unica per la sua entrata in esercizio. Resta poi da attendere anche la pronuncia dell’anticorruzione”.
Cuneo ha criticato anche fortemente la Regione in merito alla sua ultima delibera: “C’è stata un’inchiesta pubblica che ha lavorato per un’intera estate e che ha richiamato anche professionisti e studiosi a Vado e dintorni e la Regione nella sua delibera non vi ha dedicato neppure una riga.
Eppure si sono evidenziati molti limiti di natura progettuale e di carattere ambientale in quel lavoro, e nessuno a livello di governo della Liguria ne parla. Non mi pare un comportamento limpido da parte loro”.

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