Albenga In Primo Piano Politica

La maggioranza chiede le dimissioni di Ciangherotti, s'infiamma la vita politica di Albenga

Albenga. Un lungo post Facebook dopo la tempesta mediatica sul cane fascista di Albenga. Lo ha scritto il consigliere comunale di Forza Italia ad Albenga Eraldo Ciangherotti. Un commento destinato ad aprire nuove discussioni nella già tormentata vita politica della città di Albenga.

“Dimissioni?…come direbbe Totò: ma mi faccia il piacere… La richiesta di dimissioni per Eraldo Ciangherotti mi spinge ad una riflessione… Mi rendo conto che mettervi davanti ad alcune realtà che potrebbero funzionare meglio e non funzionano affatto, sia, per voi, dura da accettare. Continuate a ripeterci che avete idee innovative che noi non abbiamo avuto…forse perché non eravamo bravi quanto voi a fare “copia incolla” visto quello che in diverse occasioni abbiamo avuto modo di constatare…non ultimo il bilancio partecipativo dell’ultimo Consiglio, copiato pari pari da quello di Bardonecchia… nulla di male, ci mancherebbe, magari c’è in previsione un gemellaggio ?ma mi meraviglio che menti acute come quelle che vi vantate di avere, non siano state in grado di partorire un documento, così importante, come avete sottolineato, senza copiarlo papale papale.
Perché dico questo? Perché siamo stufi di sentirci dire che facciamo polemica. Probabilmente è vero. Sicuramente è giusto farla, se le cose non vanno bene, è il compito
dell ‘opposizione battere i pugni per ottenere ciò che si ritiene un bene per Albenga. Lo faremo sempre, nei modi e nei tempi che ci piacciono di più. Quando sarete al nostro posto, deciderete il metodo più idoneo alla vostra idea di fare opposizione. Ci siamo seduti su queste seggiole con il proposito di collaborare ma la vostra idea di “collaborazione” si è presto tradotta in ” noi decidiamo e voi votate si”. Addirittura, mi sono sentita dire che i Consigli Comunali sono inutili e che la quasi totalità delle pratiche possono essere decise in Giunta. Bel modo di essere democratici e collaborativi.
Quanto al cane vi siete aggrappati alla questione del fascismo, sperando di suscitare consensi da coloro che hanno vissuto quel tempo, anche qui ad Albenga. Ho il massimo rispetto per le persone che si sono trovate prigioniere alla foce del Centa, in primis i miei genitori e nonni, ma non credo che un cane proveniente da un allevamento ” fascista”(???) possa avere le caratteristiche del Boia di Albenga…
Per il bene della nostra città, dovete lavorare, senza se e senza ma. Ribadite continuamente che la gente ha scelto voi: benissimo allora dimostrate di esservi meritati quei voti che avete preso ( per qualcuno davvero pochi) e cominciate a lavorare davvero per Albenga. Non aggrappatevi al nostro modo di fare opposizione per sviare l’attenzione da ciò che voi non fate. È infantile. Quando rimprovero un mio alunno a scuola, la prima reazione che ha è quella di dire:”lo ha fatto anche lui…” per rimbalzare l’attenzione su un altro e allontanare il problema da se stesso. Voi fate così. Per allontanare l’attenzione delle persone da ciò che non fate, la indirizzate al nostro modo di sollecitarvi a farlo… ma i miei alunni hanno 8 anni… Un consiglio che sicuramente non accetterete: fate il vostro lavoro, fatelo bene, senza vantarvi di successi che avete ottenuto perché qualcuno prima di voi ci ha lavorato e voi siete arrivati al momento giusto e noi non avremo, allora, occasione di dire nulla. Ne saremo felici”.

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