Savona. Forte preoccupazione è stata espressa in questi giorni dal presidente regionale del sindacato medici italiani Renato Giusto in merito alla possibilità che il 4 dicembre prossimo possa prevalere il sì al referendum costituzionale per la parte relativa alla competenza sulle questioni sanitarie da parte delle regioni. Molte di queste competenze infatti tornerebbero di pertinenza dello Stato centrale. Spiega Renato Giusto: “Non vi è dubbio che una maggiore uniformità di trattamenti e di costi nelle varie regioni da nord a sud sia assolutamente auspicabile, come auspicabile sia una uniformità nel’offerta sanitaria ai cittadini nei centri di cura e negli ospedali. ma molte competenze territoriali sarebbe il caso che rimanessero alle regioni che conoscono meglio le esigenze delle aree che amministrano”. Prosegue Giusto: “Come si fa a sapere a Roma cosa sia necessario per l’ospedale di Savona San Paolo o del Santa Corona? La Asl, le Regioni finora se ne sono occupati, magari dovendo in qualche caso ricorrere a dei tagli di bilancio ma sostanzialmente avendo il polso di quanto accade in quelle realtà. Domani potrebbe non essere più così e per il governo ligure, come per altri in giro per l’Italia, non sarebbe facile cogestire il tutto con lo Stato”.
Giusto prosegue: “Potrebbe anche tornare in auge la proposta, già contenuta in un provvedimento di legge, di abolire la guardia medica le cui competenze sarebbero assorbite dal 118. Una situazione questa che noi avversiamo da tempo e per la quale sabato scorso sono stato anche a Roma con altri presidenti del mio sindacato per fare il punto della situazione”.
Giusto è preoccupato anche per i prossimi arrivi di profughi. “Sono sempre in numero maggiore – afferma – e purtroppo noto che al loro arrivo in Sicilia e in altri centri di prima accoglienza del Sud non sempre vengono monitorati opportunamente in merito alla loro condizione di salute. E i rischi purtroppo crescono. Un tema questo per il quale intendo davvero battermi con decisione in tutte le sedi”.





