Savona. Per la terza volta – dopo le esperienze del 2013 e del 2015 – gli scali di Genova, La Spezia e Savona saranno presenti, come unico network (l’associazione Ligurian Ports), alla fiera logistica di Shenzhen, città portuale della Cina a pochi chilometri da Hong Kong, con l’intenzione, confermata e rafforzata, di candidarsi come alternativa ai porti del Mare del Nord per le merci dell’Estremo Oriente. E’ c’è da credere che i operatori cinesi guarderanno quest’anno con un particolare attenzione a quanto accade nella rada di Vado ligure, dove la piattaforma containers di APM Terminals si delinea sempre più chiaramente, con l’obiettivo di essere operativa tra meno di due anni. Un tempo che non è infinito e che anzi già può essere preso in considerazione nelle scelte programmatiche dei vettori marittimi intercontinentali.
Gli ordini in aumento per la costruzione della mega navi container e le politiche delle grandi compagnie armatoriali che puntano ad incrementare la capacità unitaria di trasporto e le economie di scala stanno disegnando un panorama diverso nell’economia marittima mondiale, all’interno del quale Savona e i porti liguri si giocano una carta importante come hub non di transhipment ma come vere e proprie porte a diretto contatto con i mercati.





