Prima un oscuro funzionario del Ministero di grazia e giustizia, probabilmente smanettando su Google Earth, aveva individuato in piazza del Popolo a Savona il sito ideale per realizzare il nuovo carcere, poi, il provveditore per le opere pubbliche, venuto di persona a vedere la piazza ha deciso di no, che probabilmente non era il caso. Dati, pare, i vincoli paesaggistici.
La sindaca Ilaria Caprioglio sembra stia ridendo ancora adesso.
La storia del nuovo carcere savonese sta diventando una comica surreale. Perché nel frattempo anche le altre due sedi “papabili” – Legino, dalle parti dello stadio, e Albissola Mare – sono state scartate.
Peccato. L’altro giorno il sindaco albissolese Gianluca Nasuti stava per far ristampare le cartine cittadine e, insieme al bel museo diffuso della ceramica che è stato appena inaugurato, avrebbe fatto inserire la nuova casa circondariale.
Nasuti è giorni che ride, come la collega Caprioglio, all’ipotesi del carcere sul suo territorio.
Il problema è che da qualche parte bisognerà pur farlo, questo benedetto carcere, a meno che i savonesi (nel senso più ampio del termine) non diventino tutti degli angioletti.
Dunque dove?
Fossi nel sindaco di Bergeggi, Roberto Arboscello, non dormirei sonni tranquilli. Sono certo che prima o poi, a Roma, al Ministero, smanettando su Google Earth, qualcuno si accorgerà che, dalle nostre parti, c’è un’isola.
E gli verrà in mente Alcatraz.




