Genova. Fiera dei rimpianti e di ciò che sarebbe potuto essere e non è stato. Il “derby” inedito biancoblu finisce 2-2 e a festeggiare è il Ligorna che dopo essere passato in vantaggio a fine primo tempo, subisce la rabbiosa reazione savonese che produce in un amen il goal del pareggio ed una ripresa maiuscola per ritmi gioco e qualità, culminata dal sorpasso di Murano ma resa incompiuta dal carambolesco goal del pareggio genovese quasi sulla linea del traguardo. Insomma, per il Savona è un pareggio che profuma di sconfitta. Per blasone, ambizioni e qualità i biancoblu avrebbero dovuto fare un boccone del piccolo e volenteroso Ligorna ma il campo “rimanda” la squadra savonese.
Si gioca a porte chiuse per i noti problemi di agibilità del piccolo campo genovese. Sul fronte tecnico sta peggio il Savona che è privo di cinque squalificati ma abbraccia il neo-acquisto Monticone, piedi da professionista che dovranno abituarsi alla ruvidità del calcio dilettantistico. Speculari gli assetti: 4-3-1-2.
Partenza “in” per il Savona che già dopo due minuti va vicino al goal con uno stacco di testa perentorio di Ferrando su servizio di Damiani che manda il pallone a lambire il palo alla sinistra di Pulidori. Il Ligorna tiene il campo giocando con dinamismo e proponendo un calcio fisico e basato sulla velocità, il Savona ha dalla sua la qualità e le intuizioni di Boggian unite alla concretezza di Murano. Alla mezz’ora ancora Savona vicino al vantaggio: De Martini da fuori chiama alla deviazione in corner il portiere genovese, il Ligorna si rende pericoloso quattro minuti dopo su azione da corner: il pallone calciato dalla destra scorre in area prima di arrivare dalle parti di Zunino che controlla di petto e conclude con un tiro potente e alto sulla traversa. Al 44′ il goal del Ligorna: azione di Rebecca che approfitta di due errori e di destro batte Prisco. L’esultanza non dura nemmeno il tempo di un battito di ciglia. Palla al centro e Murano con un’azione personale si fa gioco della difesa genovese ferma come le statue di Antonio Canova e batte sul primo palo Pulidori. Comincia un’altra partita. Il Ligorna perde compattezza mentre il Savona si fa minaccioso. Prima del riposo c’è ancora tempo per un siluro di Damiani messo in corner da Pulidori ed una cannonata di Damiani deviata da un difensore genovese che nell’occasione si immola per la causa.
Nella ripresa il Savona sembra sbranarsi l’avversario. Gioco di prima, geometrie veloci ed un Murano che da solo basta e avanza a mettere in subbuglio la difesa genovese. Dopo 5′ Pulidori compie due miracoli degni di Lourdes su Fenati e Murano prima di capitolare al 15′: traversone morbido di Pare e stacco sontuoso di Murano che insacca alla destra di Pulidori. Il Savona è sul pezzo e potrebbe, anzi, dovrebbe chiuderla ma il Ligorna resiste: barcolla ma non crolla e trova il punto del 2-2 in modo rocambolesco. Punizione dalla destra di Zunino, mischione in area e deviazione di Panepinto con il pallone che scheggia il palo e batte Prisco. Nel finale espulso Ymeri per proteste, terzo rosso tra le fila biancoblu nelle prime tre partite. Un record. Negativo.
Dice il Direttore Sportivo Roberto Canepa nel dopopartita: “Pari che deve farci crescere, dobbiamo crescere in mentalità. Il Ligorna non ha rubato nulla. Abbiamo fatto complessivamente una buona prova ma non abbiamo ancora assimilato le malizie della categoria”.
IL TABELLINO DELLA PARTITA:
LIGORNA – SAVONA 2-2
Reti: 44′ Rebecca (l), 45’e 60′ Murano (S), 84′ Panepinto (l)
LIGORNA: Pulidori, Brizzi, Zunino, Crafa, Gallotti, Napello, De Persiis (70′ Vassallo), Panepinto Rebecca (70′ Valenti), Chiarabini, Marconi. Allenatore: Sabatini
SAVONA: Prisco, Pare (70′ Vinasi), Groppo (75′ Monticone), Ymeri, Ferrando, Mariotti, Damiani, Fenati, Boggian, De Martini (85′ Scienza), Murano. Allenatore: Casazza
Arbitro: Milana (Trapani)
Note: partita giocata a porte chiuse. Espulso Ymeri al 90′






