Genova. Si è aperto ieri sera alle 20,30 in Piazza Matteotti il XXVI Congresso Eucaristico Nazionale che proseguirà fino al domenica. Circa 4000 fedeli hanno assistito alla celebrazione officiati dal Card. Angelo Bagnasco, Arcivescovo metropolita di Genova e presidente della CEI (Conferenza Episcopale Italiana). Erano presenti le delegazioni provenienti da tutte le diocesi italiane e rappresentati delle altri confessioni cristiane. Insieme alle autorità militari, in prima fila erano presenti i vertici delle istituzioni politiche cittadine con Edoardo Rixi, assessore regionale allo Sviluppo Econico, presente in sostituzione del Presidente della Regione Giovanni Toti trattenuto a Roma per questioni politiche di partito. Rappresentati sono stati inviati anche dal Sindaco Marco Doria. “Dio non è lontano, nessuno è orfano in questo angosciato tempo, non siamo vagabondi senza meta, la solitudine non è il nostro destino”. Così il cardinale Bagnasco arcivescovo di Genova, presidente della Cei e delegato di Papa Francesco, nell’omelia della messa di apertura del congresso eucaristico che si svolgerà a Genova fino a domenica.
“Ogni cristiano dovrebbe vivere in modo tale da fare una santa invidia ad altri che sorpresi si chiederanno il segreto di questo singolare stare al mondo” è stato uno dei passaggi centrali dell’omelia di Bagnasco che ha poi ricordato le popolazioni terremotate del centro Italia e la colletta nazionale di domenica. La messa si è conclusa con la processione verso la cattedrale e la benedizione davanti al Duomo.





