Savona. E’ incredibile ma vero,nel pomeriggio uno studente del campus di Savona di origini camrunensi è stato scambiato per un profugo da una signora che abita in zona e che ha chiamato la polizia. Il giovane studente ventisettenne Bolivie Wekam, era da poco salito in sella ad una bici che l’università ha acquistato dalle Poste e che viene data in comodato d’uso gratuito agli studenti fuori sede presenti negli appartamenti del campus savonese. Stava andando in centro in bici quando è stato bloccato da una pattuglia della polizia che gli ha chiesto chi fosse da dove venisse e se la bici fosse o meno di sua proprietà. Chi ne aveva segnalato la presenza ai poliziotti pensava l’avesse rubata.
Il giovane che ha già conseguito a Bologna una laurea in ingegneria meccanica e che presto si laureerà anche al Campus con un titolo magistrale, sorpreso per tanto interesse nei suoi confronti ne ha chiesto spiegazione ali agenti che gli hanno detto di essere stati chiamati da una signora che abita in zona.
Verificata in breve tempo l’identità e le ragioni che hanno portato il giovane a Savona gli agenti non hanno potuto far altro che scusarsi con lui per il qui pro quo, ma a Legino, dopo la notizia della possibile apertura di un campo profughi, pare esserci una fobia per le presenze degli stranieri, specie se di colore.



