Albenga. Due arresti, quindici denunce e una espulsione dal territorio nazionale. Questo il bilancio dei controlli serrati che i carabinieri di Albenga stanno conducendo sul territorio in questi giorni. In manette è finito Fouad El Achabi, 36 anni, marocchino, operaio edile, regolare. A seguito di un controllo in lungomare Colombo, è stato trovato alla guida di un ciclomotore rubato.
Il ciclomotore è stato restituito al proprietario, dagli agenti della polizia locale che collaborano ai controlli con i militari. In caserma il magrebino ha anche tentato di mordere militari e agenti durante la perquisizione. Tra i suoi indumenti i carabinieri hanno trovato 3 ovuli di hashish. Il marocchino risponderà delle accuse di furto aggravato, resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Domani sarà processato per direttissima. Il nord africano era stato denunciato proprio ieri sera dai carabinieri di Finale a seguito di un posto di blocco in via Alighieri, perché sorpreso alla guida di una Wolkswagen Golf, rubata ad Albenga, poche ore prima ad un suo connazionale , trentatreenne.
Durante la perquisizione sono stati trovati attrezzi per lo scasso. Per questo episodio El Achabi dovrà anche rispondere di ricettazione e possesso ingiustificato di chiavi o grimaldelli. Da controlli effettuati dai carabinieri è anche risultato che il 31 maggio scorso, sotto l’effetto di alcolici, aveva danneggiato tavolini nel dehor di un bar di Loano. Sempre nel pomeriggio è stato individuato dai carabinieri del nucleo radiomobile Noureddine Daoudi, il quale non aveva rispettato un precedente ordine di espulsione e, per questo, è stato nuovamente espulso. Il secondo arresto è stato messo invece a segno dai militari di Ceriale che in mattinata lungo l’Aurelia hanno arrestato Soufiane Assafe, ventinovenne marocchino, irregolare. L’uomo già noto per essere dedito alle attività di spaccio è stato arrestato per un esecuzione di un provvedimento di pene concorrenti.
Per reati di spaccio di stupefacenti risalenti al 2011 e al 2014 tra Albenga e Ceriale dovrà scontare più di tre anni di carcere, oltre al pagamento di una multa da 30 mila euro. Quattro giovani tra i 17 e i 26 anni, invece dovranno rispondere di danneggiamento aggravato per aver danneggiato alcuni dossi artificiali a Tovo San Giacomo.






