Albenga Cronaca In Primo Piano

Albenga, la Guardia di Finanza scopre un’evasione milionaria da parte di un concessionario di auto: sequestrati 22 mezzi e comminate sanzioni per quasi 3 milioni di euro

Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Savona, nell’ambito dei propri compiti
istituzionali, tesi all’individuazione e alla repressione dei più gravi fenomeni di evasione fiscale, hanno concluso
una attività ispettiva nei confronti di una società a responsabilità limitata, esercente l’attività di commercio di
autoveicoli con sede in Albenga, gestita da un imprenditore di origini albanesi.
L’attività delle Fiamme Gialle, basata sulla capillare ricostruzione dei movimenti contabili e finanziari, anche
grazie all’utilizzo del pervasivo strumento delle indagini finanziarie sui conti correnti della società, ha acclarato
come il concessionario di autovetture abbia accettato nel corso degli anni, in molteplici casi, pagamenti in
contanti per l’acquisto di veicoli, anche di pregio, e come lo stesso abbia sistematicamente alterato la propria
contabilità. Nello specifico, i pagamenti ricevuti in assegni non venivano mai associati alla fattura emessa
(quando emessa) nei confronti del reale emittente del titolo, ma, a seconda delle esigenze, ad altre fatture; in
molte circostanze, poi, le auto lasciate in permuta dai clienti non transitavano nella contabilità della società e
risultavano cedute direttamente dall’ignaro ex proprietario, anziché dalla concessionaria.
L’imprenditore, inoltre, negli ultimi cinque anni, aveva presentato dichiarazioni dei redditi prossime allo “zero”,
nonostante l’elevato tenore di vita, il consistente volume di autoveicoli venduti, gli incassi percepiti e gli
immobili acquisiti dall’intero nucleo familiare.
Al termine della verifica fiscale i militari hanno constatato ricavi non dichiarati ai fini delle imposte dirette e
dell’IRAP per oltre 2,3 milioni di euro e un’IVA evasa superiore ai 250 mila euro e hanno richiesto alla locale
Agenzia delle Entrate l’adozione delle misure cautelari reali amministrative (che, sostanzialmente, rappresentano
un vincolo di indisponibilità sui beni per evitare la dispersione patrimoniale) previste dall’art. 22 del D.Lgs.
472/1997; il provvedimento è stato eseguito sui conti correnti sia della società sia dell’imprenditore oltreché su n.
22 autoveicoli intestati al soggetto economico verificato, attualmente interessati dalle procedure di
pignoramento.
Ulteriori approfondimenti hanno, poi consentito di rilevare numerose violazioni alla normativa antiriciclaggio
che vieta il trasferimento di denaro contante oltre precisi limiti quantitativi. Sotto questo profilo, i finanzieri
hanno accertato trasferimenti di denaro avvenuti, in contanti, per importi superiori alle soglie di legge e hanno
elevato e trasmesso alla Ragioneria Territoriale dello Stato, complessivamente, nei confronti del titolare del concessionario e dei clienti dello stesso, n. 56 processi verbali di contestazione di sanzioni amministrative
antiriciclaggio, disciplinate dal D.Lgs. 231/2007, per un ammontare di oltre 2.800.000,00 euro.

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