Nulla da fare. Dopo il lungo colloquio telefonico avvenuto con il commissario straordinario di Acciaierie d’Italia Giancarlo Quaranta e il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, non ci sono buone notizie per i lavoratori dell’Ex-Ilva. “Sono andato personalmente al presidio dei lavoratori dell’ex Ilva di Cornigliano. Ho parlato con loro per dare un aggiornamento trasparente: i fondi necessari per il futuro dello stabilimento ci sono, ma la legge europea non consente di usarli perché l’azienda è in commissariamento. È un problema serio, più complesso del previsto, ma questo non ci farà smettere di lavorare per trovare una soluzione. Mi è stato garantito che nessuno perderà il lavoro né andrà in cassa integrazione da qui a febbraio, quando è prevista la ripartenza del secondo altoforno di Taranto e quindi della zincatura a Genova. Ho chiesto che una parte dei 200 milioni destinati alla manutenzione straordinaria venga assegnata anche a Cornigliano, perché servono certezze e un futuro industriale solido per lo stabilimento. So bene che il presidio sta creando disagi alla viabilità e ai cittadini, e capisco la rabbia di chi sta vivendo questa situazione. Faremo tutto il possibile per risolvere rapidamente, perché tutelare il lavoro e garantire una prospettiva industriale alla città è fondamentale. Continuerò a essere accanto ai lavoratori e a Genova finché questa vicenda non sarà sbloccata”, ha dichiarato il presidente, Bucci. Intanto per giovedì è prevista una giornata di sciopero generale dei metalmeccanici.






