Cronaca

La natura non è Disneyland

Ennesima operazione dei volontari della Protezione Animali savonese per soccorrere un giovane capriolo gravemente ferito.
E’ un piccolo di poche settimane, ferito gravemente alla bocca e mortalmente indebolito, segnalato da alcuni residenti di Roviasca, sulle alture di Quiliano; i volontari lo hanno raccolto nel bosco ma le sue condizioni erano talmente gravi che è morto durante il viaggio verso lo studio veterinario. E’ possibile che sia stato colpito da un maschio adulto, in natura succede, per impedire alla madre di allattarlo e farla andare più rapidamente in calore.
L’ENPA ribadisce l’appello di non toccare piccoli di capriolo, daino e lepre rannicchiati tra l’erba, perché non sono abbandonati ma la madre si trova nelle vicinanze a pascolare e poi torna a riprenderli; diverso è il caso di soggetti feriti o in difficoltà  in zone urbane ma anche in questi casi ENPA chiede di non prendere iniziative prima di consultarsi con i propri volontari che, esclusivamente e limitatamente ad animali selvatici, rispondono dalle 9 alle 19 di ogni giorno al numero 345 635 0596.
 L’associazione ribadisce che la colpa della presenza di caprioli, daini e cinghiali è dei cacciatori, che li hanno liberati negli anni 80 per farli crescere e poi cacciarli; e che ora sono riusciti ad avere una legge regionale che li esonera dal recuperare i feriti e consegnarli ad un veterinario. Nel frattempo ENPA continua ad inviare raccomandate alla giunta regionale Toti (assessore competente Stefano Mai) per ricordare l’obbligo legale della Regione Liguria del soccorso della fauna selvatica ferita ed in difficoltà e sollecitarne l’urgente organizzazione.

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