“Opere infrastrutturali savonesi ferme al palo da troppo tempo, a causa della latitanza del ministero e del Governo, rischiano di fare sprofondare verso il punto di non ritorno l’intero territorio savonese”. Lo afferma Andrea PAsa di CGIL Savona.

“C’è un problema enorme di cui la politica locale ma soprattutto regionale e nazionale non si occupa : il sistema infrastrutturale savonese che condiziona la viabilità e provoca problemi occupazionali ed economici diretti e indiretti e mina il diritto alla mobilità, alle cure, al lavoro e allo studio . Due questioni che più di altre testimoniano l’incapacità della politica nazionale e regionale a risolvere i problemi infrastrutturali del territorio La prima il mancato ripristino delle funivie, dopo oltre 5 anni dal fermo dell’impianto, con le conseguenze del traffico pesante sulla Strada Provinciale fino in Val Bormida; La seconda riguarda l’ Aurelia Bis, opera ferma da parecchi anni seppur gli impegni, anche ultimi del Ministro Salvini erano quelli di riavviare i cantieri e concludere l’opera”.
“Due situazioni che meglio di altre anche se non sono le uniche , ma che fotografano la latitanza del Ministero delle Infrastrutture, che in realtà non se ne occupa, e sono totalmente incapaci di costruire una programmazione decente. Queste sono due opere fondamentali per l’intera provincia di Savona , insieme ad altre che devono ancora essere progettate e messe in cantiere . Opere che renderebbero il territorio più vivibile e più competitivo . Le infrastrutture sono l’asse portante per lo sviluppo di qualsiasi territorio e per tutte le comunità, per questo è necessaria una azione più forte e incisiva della politica locale, dei Sindaci , che dovrebbero pretendere risposte concrete dal Ministero e dal Ministro interessato, oltre che dall’amministrazione Regionale che pare dormire sonni profondi quando si parla dello sviluppo della nostra Provincia. La Cgil di Savona c’è, con progetti, idee, proposte , una grande conoscenza del territorio”.






