“Ci ha lasciato una persona molto appassionata e determinata, seppur a tratti spigolosa, che ha contribuito in modo significativo allo sviluppo del nostro territorio e del sistema portuale savonese”, dichiarano Cgil, Cisl e Uil Savona, esprimendo il loro cordoglio per la scomparsa di Cristoforo “Rino” Canavese, ex presidente dell’Autorità Portuale.
“Con lui abbiamo affrontato confronti duri e sinceri, sostenuto progetti innovativi contro avversità e prese di posizione, a volte pregiudiziali. Mancherà per il prezioso contributo di idee e di impegno che è sempre riuscito a fornire al confronto”.
Il personale tutto dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, i commissari Ammiraglio Massimo Seno e professor Alberto Maria Benedetti, unitamente al segretario Generale Avvocato Paolo Piacenza, esprimono profondo cordoglio per l’improvvisa scomparsa di Cristoforo Canavese, membro del Comitato di Gestione dell’Ente e già presidente della Autorità portuale di Savona, dove aveva ricoperto anche il ruolo di Segretario Generale.
“Ha avuto un ruolo di primo piano nella portualità, contribuendo con la sua competenza e determinazione allo sviluppo dello scalo savonese nei sedici anni passati al vertice dell’Autorità Portuale di Savona. Alla sua famiglia, al fratello Paolo, alla moglie Franca e al figlio Luca vanno le più sentite condoglianze da parte di tutti i dipendenti e dirigenti”.
“A nome dell’Unione Industriali di Savona, esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia di Rino Canavese. Lascia attoniti aver riflettuto poche ore prima sulla sua visione portuale e ora doversi confrontare con un simile dolore”. Lo afferma Caterina Sambin, presidente dell’Unione Industriali della Provincia di Savona, che prosegue: “E’ stato un visionario non solo delle banchine, ma dell’intero territorio. Il suo impegno per un maggiore utilizzo della ferrovia, come strumento di rinascita delle zone più interne, resta uno degli insegnamenti più fulgidi del suo pensiero che abbiamo l’obbligo di coltivare, anche, per sopperire alle difficoltà della viabilità stradale. Non solo Savona e Vado – di cui era rappresentante nel Comitato di Gestione Portuale con un incarico che si sarebbe concluso nelle prossime settimane -, ma l’intera provincia perdono un faro, stimolo costante per l’economia locale”.







