C’era anche Savona tra i Comuni ospiti all’inaugurazione di Agrigento Capitale
italiana della cultura 2025 che si è tenuta oggi sabato 18 gennaio alla presenza del
Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Ministero della cultura
Alessandro Giuli.
A rappresentare il Comune ligure, fresco finalista alla corsa per il titolo di Capitale
2027, è stata l’assessora alle politiche della cultura Nicoletta Negro, che sta
coordinando il progetto di collaborazione tra il territorio agrigentino e quello
savonese sulle rotte della ceramica.
Una collaborazione nata la scorsa primavera, in occasione del Festival della
Maiolica 2024, quando il Sindaco di Agrigento Francesco Micciché si è recato a
Savona per inaugurare la mostra dedicata a Pirandello Novelle in ceramica a Villa
Cambiasio, con l’esposizione di 38 formelle realizzate da altrettanti artisti ceramisti
liguri e siciliani selezionati dall’Associazione Quiarte.
Da questo progetto è nata l’idea di costruire un ponte tra le due città a partire dalla
donazione delle formelle al Comune di Agrigento. Le opere saranno installate in
maniera permanente entrando a far parte del patrimonio culturale della città.
L’inaugurazione è prevista in primavera, all’interno del programma della Capitale
italiana della cultura 2025.
La collaborazione apre una prospettiva di lavoro di lungo periodo che riguarda non
solo le città ma i territori connessi: Savona è al centro della Baia della ceramica (con
Albissola Marina, Albisola Superiore e Celle Ligure) e Agrigento è il cuore di un
distretto diffuso di lavorazione delle terrecotte.
“La cultura è fondamentale per la costruzione del nostro futuro – dichiara l’assessore
Negro. – Come ha sottolineato il Presidente Mattarella nel suo discorso, il tema
decisivo che investe la cultura è come farne perno di comunità cioè come farla
diventare un patrimonio davvero condiviso. La cultura è dialogo, è conoscenza, è
scambio, è sempre a favore e mai contro. Oggi ad Agrigento siamo contenti di far
parte dell’Italia che mette al centro la cultura come strumento di dialogo, di
progettazione, di futuro”.





