Attesa conferenza stampa del presidente della Sampdoria, Matteo Manfredi, per fare il punto della situazione sull’attuale delicato momento della squadra in piena zona play out.
“Oggi siamo qui per fare un po’ di chiarezza su quello che è successo finora. La mia responsabilità è accentuata in questo momento di difficoltà. Momento complesso, i risultati non arrivano. Tra le mie responsabilità c’è quella di lavorare insieme al mio team per custodire e valorizzare la storia di questo club. E il dovere di portare a termine un progetto iniziato nel giugno 2023. Vi confermo che questo progetto non cambia di un centimetro. Anzi abbiamo ancora più convinzione di avere mezzi, capacità e risorse per portarle a termine. Tra le mie responsabilità c’è quello di dare stabilità a questo club, messa più volte a repentaglio negli ultimi anni. Io devo dare orgoglio, decoro e stabilità a questo club. E ci auguriamo tante vittorie. Ma la stabilità è quello che abbiamo fin qui perseguito, vi posso confermare che oggi la Sampdoria è in una condizione stabile. Questo lo devo ai tifosi e a chi lavora con me. Io mi prendo le responsabilità di dover fare meglio dell’anno scorso, fin qui non ci sono riuscito. Ho un team capace e entusiasta per ribaltare la situazione. La prima fase della stagione non è stata soddisfacente. Siamo arrabbiati ma siamo convinti di fare meglio. Il progetto non cambia, serve più pazienza da parte dei tifosi e servono più denari, servono più risorse. Il calcio sta sempre attreando sempre più investitori non istituzionali non avezzi a scommesse a casinò. Sapevamo di entrare in un percorso lungo, tortuoso e complicato rappresentato però da possibilità, colori e valore enorme che rapprestano la Sampdoria. Vedo molta confusione da parte vostra rispetto a quello che sta succedendo in società, la mancanza di risultati alimenta questa confusione. Anzi tutto è importante rifare il percorso che abbiamo fatto noi stessi da giugno 2023, proprio per evitare questa confusione. Sono state investite cifre importanti, qualcuno di voi le indovina anche sui vostri articoli. Forse è utile ricordare che questi investimenti sono stati fatti per dare sostenibilità, serenità e stabilità al club che di stabilità necessitava. Nell’ordine abbiamo fatto tante cose. Sono stati chiusi accordi con la vecchia proprietà, con le banche, coi creditori. Abbiamo trasferito gli uffici. Oggi siete con noi nel nuovo centro sportivo. E questo esula da quello che abbiamo investito, con tanti errori, nella parte sportiva. Gli investimenti che ho appena descritto resteranno nella società. Il pagamento di milioni di debiti, queste strutture resteranno negli asset del club” . “Sono io il responsabile di quello che ad oggi è un fallimento tecnico. Non sono contento del lavoro del ds Accardi ma gli confermo la fiducia. Serve stabilità a livello societario, quella c’è. Dobbiamo rimediare col mercato. Probabilmente l’anno prossimo saremo ancora in Serie B. Nel caso ci sarà stabilità anche in Serie C, la dico io la categoria. Ma basta confusione”.
“Sui risultati sportivi il primo pensiero va ai tifosi, che fanno benissimo a volere risultati subito ogni domenica in campo. Loro conoscono perfettamente, meglio del sottoscritto, la storia di questo club e vivono di questi colori. Vi siete accorti che il nostro stadio è speciale, che quando parliamo di dodicesimo uomo è così. Ogni calcio d’angolo a favore o sfavore il tifo cambio. La partecipazione dei tifosi è un asset, un patrimonio per la società. Quello che mi stupisce sui risultati immediati sono alcuni commenti di tanti addetti ai lavori. I tifosi ha l’esigenza di vincere ogni domenica ma l’addetto ai lavori dovrebbe sapere che questo è un progetto a medio lungo termine e serve parecchio tempo. Siamo entrati in una situazione che sapevamo essere complicata ma abbiamo trovato ulteriori complicazioni. Questa società rischiava di perdere anche l’uso del suo marchio. Questo vi aiuta a capire la complessità in cui ci siamo trovati a lavorare. Questo non è un alibi, non è una scusa. Abbiamo investito per i risultati sportivi ma non sono arrivati”.
“Parliamo di difficoltà, vi chiedo la cortesia di evitare di parlare di confusione. Perché di confusione non c’è n’è. Noi abbiamo sicuramente difficoltà. Siamo partiti da zero, da meno di zero. Ma vi chiedo di allontanare il vostro pensiero dalla confusione. Ogni settimana leggo notizie di offerte, gruppi, cordate. Non è così. Se qualcuno di voi ha notizia di gruppi, cordate, offerte vi chiedo di alzare la mano e esplicitarmi questa offerta. Abbiamo un progetto, siamo seri, abbiamo bisogno di tempo. Non siamo confusi. Siamo in difficoltà. E’ utile sapere che in questa società oltre ai tanti problemi abbiamo trovato situazioni spiacevoli dove qualcuno non era perfettamente allineato ai valori di questa società. Stiamo lavorando anche per risolvere anche questo problemi. Capisco che il vostro lavoro sia orientato ad arrivare alla massima chiarezza, vi chiedo la cortesia di non creare confusione inutile. Non è la corretta rappresentazione della realtà di questo club”
Sul mercato: “Purtroppo abbiamo imparato che non basta il budget. Non siamo i primi, non saremo gli ultimi ad investire cifre importanti con la speranza di ribaltare, con la speranza di vincere e invece trovare risultati positivi. Il calcio purtroppo è molto più complesso di quello che sembra. Il calcio è uno sport corale, di squadra, dove l’infrastruttura e il contesto, la serenità sono argomenti fondamentali. Noi abbiamo l’impressione di aver innestato risorse tecniche e di valore in un contesto non sano e da migliorare. Continueremo anche per migliorare i risultati tecnici. Sicuramente dobbiamo rinforzarci, ci sono diverse problematiche tecniche. Lavorando per raggiungere questo risultato giorno per giorno”.
Poi: “Il contesto dell’organigramma è completo, ad oggi non cambia. La proprietà non cambia. Rimarrà qui fin quando questo progetto non sarà completato. L’organigramma in questa stagione non cambierà. Ci sono aree che continueremo a monitorare. Ma l’organigramma in questo momento è questo e non cambia”.







