Attualità Genova

SIAP: Il CNEL certifica il primato nazionale per i costi per le polizie locali alla Liguria – Dato dovuto all’abnorme spesa sostenuta dal Comune di Genova

La Liguria si posiziona al primo posto in Italia per la spesa pro capite destinata alla sicurezza locale, con una media di 86,4 euro per abitante, secondo i dati forniti dal CNEL relativi al 2024. Un dato nettamente superiore alla media nazionale, pari a 54,2 euro, e al fanalino di coda rappresentato dal Molise con poco più di 29,4 euro.

 

Un investimento concentrato su Genova

Il dato ligure, tuttavia, risulta fortemente sbilanciato: l’enorme spesa è concentrata quasi esclusivamente su Genova, lasciando gli altri 233 comuni della regione con risorse limitate. Un’anomalia che però non porta a risultati tangibili in termini di sicurezza sul territorio.

 

“Nonostante gli ingenti investimenti, Genova continua a soffrire un grave deficit di sicurezza urbana, testimoniato dalla recente decisione del Ministero dell’Interno di assegnare al capoluogo ligure il maggior numero di nuovi agenti di Polizia di Stato rispetto a tutte le altre province italiane (90 unità). Questo intervento è stato necessario per compensare la mancanza di un coordinamento istituzionale efficace, che avrebbe potuto garantire una gestione migliore delle risorse locali,”.

 

Una spesa che pesa sulle tasche dei contribuenti genovesi

L’assenza di risultati significativi nonostante la spesa straordinaria richiede un’attenta riflessione. “Il Comune di Genova ha adottato una politica di sovrapposizione che non ha risolto i problemi di degrado urbanistico e disagio sociale. Sarebbe necessario un cambio di rotta, con un reale coordinamento tra le forze in campo per rendere il territorio più sicuro.”

 

Criminalità organizzata e traffico di stupefacenti in aumento.

La mancanza di efficacia nella gestione della sicurezza è aggravata dall’escalation di reati connessi al traffico di stupefacenti, un fenomeno che, secondo i dati della DIA, alimenta numerosi altri crimini come estorsioni, riciclaggio, truffe, incendi e reati informatici. “La criminalità organizzata di stampo mafioso continua a radicarsi nel territorio ligure, approfittando del vuoto di sicurezza. È un trend che va assolutamente invertito.”

 

L’appello alla Corte dei Conti

Infine, ritengo necessaria ed opportuna l’urgenza di un intervento della Corte dei Conti: “La spesa abnorme per la polizia locale di Genova ricade in gran parte sui contribuenti genovesi. È necessario valutare l’efficacia di questo investimento e fare chiarezza sulla sua gestione. La Polizia Locale deve concentrarsi maggiormente su attività amministrative e preventive per risanare il tessuto sociale della città.”

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