“Massima solidarietà all’infermiera del Galliera che ieri sera è stata presa per i capelli, picchiata e gettata a terra da un paziente. L’attività del Pronto soccorso si è fermata per circa un’ora e l’infermiera ha riportato ferite per 10 giorni di prognosi. Si tratta dell’ultima, ennesima aggressione contro il personale sanitario che è inaccettabile. Soltanto nel territorio dell’Asl 3 Genovese si è registrata un’allarmante escalation con circa 140 violenze dall’inizio dell’anno e un aumento stimato di quasi il 40% rispetto agli anni precedenti. Nella maggior parte dei casi le vittime sono proprio le infermiere in prima linea. Basta tolleranza. Troppe violenze e aggressioni, gli ospedali genovesi devono essere luoghi sicuri per personale sanitario e pazienti. Occorre applicare il nuovo decreto legge che prevede un aumento delle pene per chi danneggia beni e materiale delle strutture sanitarie e introduce l’arresto in flagranza, comprese quello differito, entro le 48 ore, per chi commette violenze o minaccia il personale sanitario. Ricordo che per far scattare l’arresto ora si può ricorrere a materiale video-fotografico e infatti il decreto prevede l’adozione di linee guida per potenziare i sistemi di videosorveglianza”.

Lo ha dichiarato l’Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Genova Francesca Corso (Lega).





