Si è tenuta questa mattina in Prefettura la riunione periodica del Tavolo di Monitoraggio istituito dal Protocollo inRete contro la violenza, in atto da tempo in questa Provincia, con il fine di prevenire e contrastare la violenza di genere.
Al Tavolo, presieduto dal Prefetto, hanno partecipato, fra gli altri, i rappresentanti della Procura della Repubblica presso il Tribunale, della Regione Liguria, del Comune di Genova, dell’Università degli Studi di Genova, dell’Ufficio Scolastico Provinciale, di ALISA, nonché degli Ospedali di questa provincia, dei Centri antiviolenza e dei Centri di recupero delle persone maltrattanti.
Nel corso della riunione, tenutasi proprio nel mese della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne (25 novembre), è stato illustrato dalla Prorettrice Vicaria dell’Ateneo Genovese, Prof.ssa Nicoletta Dacrema, il progetto di attivazione di un Punto di Ascolto, già presentato nelle precedenti riunioni del Tavolo e dedicato a tutte le componenti universitarie.
Tale progetto verrà sottoposto, a breve, all’approvazione degli organi accademici.
In particolare, l’iniziativa prevede la possibilità di segnalare comportamenti riconducibili alla violenza di genere commessi in ambiente universitario a una figura professionale qualificata con comprovata esperienza in tale materia, la quale tratterà i casi in esame in coordinamento con i Centri antiviolenza accreditati sul territorio e con i Centri per il recupero e il trattamento delle persone maltrattanti.
Il progetto prevede altresì 200 ore di laboratorio sul tema della violenza di genere.
I presenti al Tavolo hanno apprezzato e condiviso i contenuti, gli obiettivi, nonché la struttura del Progetto, anche a seguito delle precisazioni fornite dalla Prof.ssa Dacrema circa il rapporto con i Centri antiviolenza.
All’esito della presentazione, è stato espresso l’avviso che il progetto in esame possa rappresentare uno strumento innovativo per la prevenzione e il contrasto al fenomeno della violenza di genere e costituire un utile riferimento anche per altre Amministrazioni.
Nel corso dell’incontro sono stati illustrati altri progetti da parte della rappresentante della Regione Liguria, fra i quali, in particolare, il progetto S.O.S. destinato agli “Orfani Speciali”, cioè gli orfani di vittime di femminicidio.







