Ancora scontri dopo il derby nelle vie di Genova tra gli ultras delle due squadre e questa volta il bilancio è più pesante: 38 feriti. Le prime avvisaglie si erano avute nel corso del pomeriggio con alcuni tafferugli, poi, al termine della gara vinta dalla Sampdoria ai rigori, si sono registrati momenti di tensione. Ad accendere la miccia l’esposizione di alcuni striscioni rubati agli Ultras Tito Cucchiaroni, così che circa 300 ultras della Sampdoria sono usciti in Corso De Stefanis con i primi disordini a cui la Polizia ha messi un freno. Successivamente è stata Via Canevari la location degli scontri con la strada bloccata per fermare i responsabili tutti armati di mazze. Diverse le persone fermate e i sequestri di oggetti contundenti, utilizzati anche gli idranti per disperdere i facinorosi. Altri scontri in Via Tortosa con cariche della polizia di alleggerimenti, in Via Bobbio i tifosi del Genoa, circa 300, hanno rovesciato cassonetti della spazzatura. Diverse le strade chiuse: Corso Buenos Aires, Corso Torino, Via Tolemaide, Via Invrea. La situazione si è normalizzata solo intorno alle 2, bloccati anche i pullman delle due squadre all’interno dello stadio. Fermate complessivamente 8 persone.
Nei dettagli: sono 15 gli uomini della Polizia di Stato medicati a seguito degli scontri (12 processati in tarda serata + 3 durante il pomeriggio), a cui si sommano 11 militari dell’Arma dei Carabinieri. Tutti i pazienti in questione sono stati dimessi con prognosi variabili, tre i civili coinvolti negli scontri, processati e dimessi: uomo di anni 32, uomo di anni 24, uomo di anni 19.





