Cronaca Imperia e provincia

Diano Castello, marocchino arrestato per spaccio di droga

Nella giornata del 14 maggio scorso, la Squadra Mobile di Imperia, durante un servizio volto al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti in questa Provincia, in un parcheggio sito nel Comune di Diano Castello, ha arrestato un cittadino marocchino di 46 anni il quale, già noto alle Forze dell’Ordine, è stato sorpreso nell’atto di cedere sostanza stupefacente del tipo cocaina ad un connazionale.

L’uomo, che occultava lo stupefacente nelle parti intime, residente in Toscana ma domiciliato nell’albenganese, da dove giungeva in auto, godeva nei Comuni di Imperia e Diano di una salda e fitta rete di clienti ai quali consegnava, previa prenotazione, lo stupefacente solitamente nei pressi di centri commerciali o parcheggi di noti supermercati cittadini. Lo stesso, di elevato spessore criminale, effettuava le cessioni in pieno giorno mescolandosi ai passanti, spesso alla clientela dei supermercati, effettuando gli scambi cocaina-denaro con la massima naturalezza, così da destare i minimi sospetti.

La perquisizione del domicilio nell’entroterra di Albenga (SV) ha permesso di sequestrare, oltre che materiale utile al confezionamento ed alla creazione delle dosi, circa 2mila euro in contanti frutto dell’attività illecita dello straniero privo di qualsiasi attività lavorativa.

L’arrestato, come disposto dall’Autorità Giudiziaria procedente, è stato portato in carcere Imperia e, dopo l’udienza di convalida avvenuta nei giorni successivi, è rimasto in custodia cautelare.

Il successivo 18 maggio nel Centro di Sanremo, durante i medesimi servizi volti al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, la Squadra Mobile ha tratto in arresto il cittadino albanese H.H. di anni 53. L’uomo, incensurato, colto nell’atto di cedere sostanza stupefacente ad un giovane italiano, è stato trovato in possesso presso la propria abitazione di circa 150 grammi di cocaina oltre che di 100 grammi di hashish e marijuana, abilmente occultata in oggetti appositamente creati per nasconderla.

L’albanese, che non svolgeva alcuna attività lavorativa, è stato inoltre trovato in possesso del materiale utile al taglio ed al confezionamento delle dosi e di un ingente quantitativo di denaro contante, poco meno di 20mila euro, che si ritiene possano essere il frutto dell’attività illecita.

Anche per quest’ultimo si sono aperte le porte del Carcere di Sanremo dove, come disposto dall’Autorità Giudiziaria competente a seguito di udienza di convalida, è rimasto in custodia cautelare.

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