Cultura e Spettacoli Genova e provincia

Il Teatro sociale Camogli presto nella lista dei teatri “Monumento nazionale”

Da due anni ‘I maneggi per maritare una figlia’, la commedia di Nicolò Bacigalupo che fu il cavallo di battaglia di Gilberto Govi, spopola in Liguria nella versione di Tullio Solenghi, che dello spettacolo è sia regista che interprete principale, affiancato sul palco da Elisabetta Pozzi nel ruolo di Rina, la moglie di Govi. Dopo due anni di sold out, che ne fanno una delle produzioni teatrale di maggior successo degli ultimi decenni in Liguria, ‘I maneggi’ affrontano una tournée fuori regione mentre il Teatro Sociale di Camogli, palcoscenico del debutto, si appresta a diventare ‘monumento nazionale’.

“Regione Liguria porta avanti con convinzione l’impegno per esportare il meglio della tradizione e della cultura genovesi – dichiara Jessica Nicolini, coordinatrice delle Politiche culturali dell’Ente -. Per questo sostiene la bellissima tournee dei ‘Maneggi’ di Gilberto Govi, che fa conoscere la nostra lingua, le nostre battute e i nostri modi di vivere non solo in altre città liguri, da Savona alla Spezia, ma anche fuori regione, dove il nostro dialetto si comprende benissimo, come a Milano e a Roma e perfino in città di confine o nella svizzera Locarno. A sostegno di questa apertura verso il resto d’Italia c’è anche l’ormai prossimo riconoscimento del Teatro di Camogli come monumento nazionale, un percorso che sta per concludersi grazie all’impegno della parlamentare ligure Ilaria Cavo”.

Il Teatro Sociale di Camogli, grazie a un emendamento presentato dall’onorevole Ilaria Cavo, all’interno della proposta di legge presentata al vaglio della Commissione Cultura, è infatti considerato meritevole di rientrare nella lista dei teatri “monumento nazionale”. Un importante traguardo che premia il ruolo centrale anche dei teatri più piccoli, ma comunque rispondenti a tutti i requisiti necessari per essere eletto “monumento nazionale”, così come fatto per il Carlo Felice di Genova. Un patrimonio di tutti, che va tutelato e promosso a livello nazionale.

“La presentazione di oggi è il modo migliore, per noi liguri, per omaggiare la Giornata mondiale del Teatro – commenta l’onorevole Ilaria Cavo -. Proprio oggi, infatti, è arrivato in aula l’emendamento con cui ho chiesto tra altri teatri liguri il riconoscimento del Teatro di Camogli come monumento nazionale. Il voto formale arriverà tra una settimana ma, con il parere favorevole ottenuto, sono certa che il Sociale di Camogli rientrerà, così come altri teatri storici delle nostre province come il Civico della Spezia e il Chiabrera di Savona, nel primo elenco formale dei teatri monumento nazionale. Un gioiello come il teatro di Camogli – prosegue Cavo – sarà quindi riconosciuto per il valore di quanto metterà in scena ma anche per la sua struttura architettonica e la sua storia. Cittadini e turisti potranno accedervi per assistere a uno spettacolo, così come per ammirarne la bellezza”.

Tornando allo spettacolo, dal debutto assoluto, il 20 maggio del 2022 a Camogli, alle prime recite della tournée, quelle piemontesi (anche queste tutte sold out), lo spettacolo è stato visto da circa 26mila spettatori. La tournée rappresenta una sfida non da poco, nel solco di quanto era successo a Govi stesso e, in seguito, alle registrazioni televisive delle sue commedie, trasmesse dalla Rai numerose volte e sempre con straordinario successo.

“Oggi siamo qui a presentare il prosieguo della tournée che, alla fine, conterà più di 80 spettacoli, praticamente tutti sold out – commenta il Sovrintendente e Direttore artistico del teatro sociale di Camogli Giuseppe Acquaviva –. Vogliamo ringraziare Regione Liguria per il sostegno al nostro progetto, che parte da lontano grazie al lavoro avviato tempo addietro con l’allora assessore alla Cultura Ilaria Cavo, e che riguarda sia la fase della produzione che quella della distribuzione. Come avvenuto con il pestello gigante andato oltre i confini della Liguria, un altro simbolo della cultura ligure come Gilberto Govi ha oltrepassato i confini regionali e anche quelli nazionali. Lo spettacolo è andato anche in Svizzera, e proprio lì ci hanno chiesto di tornare con la nuova produzione, che sarà ‘Pigna secca e pigna verde’, che inizierà a ottobre prossimo”.
“Più di sessant’anni fa Gilberto Govi – precisa Tullio Solenghi -, in televisione, seminava il suo meraviglioso modo di fare teatro, sdoganando il genovese e portandolo oltre i confini della Liguria. Oggi noi raccogliamo quella prodigiosa semina. Con le date liguri abbiamo verificato di quanto ancora Govi sia amato dalla gente della nostra regione, ma adesso abbiamo la prova di quanto lo sia anche oltre i confini liguri: siamo stati in Svizzera, siamo stati a Domodossola, ora andremo al Quirino di Roma, poi a Brescia e chiuderemo a Milano. Tutti teatri in cui i posti per il nostro spettacolo si stanno esaurendo. E questa è già una notizia strepitosa. Ci sentiamo davvero i prosecutori della missione iniziata dal grande Gilberto Govi sessant’anni fa”.

“La tournée dei Maneggi è un’occasione importante per la città – spiega Giovanni Anelli, Sindaco di Camogli -. Oggi, poi, abbiamo avuto anche la splendida notizia del Teatro Sociale inserito nella lista dei teatri che attendono il riconoscimento di monumento nazionale. La nostra amministrazione è sempre a fianco del nostro teatro, in tutte le sue iniziative, che negli ultimi anni si sono moltiplicate, rispetto al passato, alzando anche tantissimo il livello della qualità degli spettacoli. Tutto ciò lo si deve, innanzi tutto, al Presidente Maurizio Castagna e al Sovrintendente e Direttore Artistico Giuseppe Acquaviva, che, come sindaco, ringrazio”.
“Oggi due buone notizie – dice Emanuela Caneva, assessore Turismo, pubblica istruzione e progetti europei Comune di Camogli – la tournée dei Maneggi e l’inserimento del Teatro Sociale di Camogli nella lista dei teatri in attesa di essere riconosciuti come monumenti nazionali. Il Teatro Sociale svolge un’attività molto importante sul territorio. Ma con i “Maneggi” si sta imponendo anche a livello nazionale e non solo, dato che lo spettacolo ha riscosso successo anche in Svizzera. Come assessore, sono felice orgogliosa del lavoro del Teatro Sociale di Camogli”.

“Siamo particolarmente soddisfatti – aggiunge Maurizio Castagna, presidente Teatro Sociale di Camogli -, perché il successo che ha avuto la messa in scena dei Maneggi a partire dal 2022 ha sicuramente contribuito all’altra bellissima notizia di oggi, l’inserimento del Teatro Sociale di Camogli nella lista dei teatri in attesa di essere riconosciuti come monumenti nazionali. Siamo convinti che la seconda produzione goviana, Pignasecca e Pignaverde, che replicherà il successo dei Maneggi”.

Con questa messa in scena, Solenghi ha finalmente realizzato un suo vecchio sogno: trasformare il proprio volto nella maschera-Govi. “Mi è stato chiaro fin da subito – scrive Solenghi nelle note di regia – che mi trovavo di fronte ad una autentica “maschera” della commedia, e così come non proverei alcun imbarazzo nel riprodurre “lo stampo” scenico di un Arlecchino, mi lascerò docilmente calare nei panni e nella mimica di Gilberto Govi assimilandone ogni frammento, ogni sillaba, ogni atomo. Non esiterei a definirla una sorta di stimolante “archeologia teatrale” che permetta al pubblico odierno, in una sorta di viaggio nel tempo, di rivivere coi Maneggi uno dei momenti più esaltanti della più grande personalità teatrale genovese del secolo scorso”.

Al fianco di Solenghi, nel ruolo di Giggia (che fu di Rina, la moglie di Govi), Elisabetta Pozzi, grande attrice drammatica qui al debutto in un ruolo comico; un esordio che ha entusiasmato tutti, pubblico e critica. Comprimario di classe, nel ruolo del Signor Venanzio, Roberto Alinghieri (anche aiutoregista). Ad impreziosire l’allestimento, le scene e i costumi di Davide Livermore, che ha voluto rendere omaggio al bianco e nero delle commedie goviane riprese dalla RAI. Fondamentale, poi, per la trasformazione di Solenghi in Govi, il trucco e parrucco di Bruna Calvaresi.
Completa il cast una compagnia di giovani e bravissimi attori, selezionati dallo stesso Solenghi: Stefania Pepe (Cumba), Laura Repetto (Matilde), Isabella Loi (Carlotta), Federico Pasquali, Matteo Traverso (Cesare), Pier Luigi Pasino (Pippo), Riccardo Livermore, Aleph Viola (Riccardo).

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